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Dybala? Non è tutto oro quel che luccica… Calzona deve osare di piùTUTTO mercato WEB
mercoledì 28 febbraio 2024, 13:29L'Angolo di Calcio2000
di Fabrizio Ponciroli

Dybala? Non è tutto oro quel che luccica… Calzona deve osare di più

Tre gol per tornare ad illuminare con la sua immensa classe. Dybala, con il Torino, ha ricordato a tutti perché è un fuoriclasse. La sua prima tripletta in giallorosso, a certificare un talento fuori dal comune. Giustamente, tutti hanno osannato la sua incredibile prestazione. Il popolo giallorosso se lo gode, quello bianconero lo rimpiange. Come sempre, c’è un pizzico di esagerazione e, allo stesso tempo, di memoria corta. Che la Joya sia un top player non è mai stato in discussione. Fa parte di un ristretto gruppo di giocatori unici, in grado di fare cose che agli altri non è permesso fare. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica. Dybala, soprattutto nelle ultime stagioni, ha avuto tantissimi problemi fisici. Difficilmente è riuscito a giocare tre partite consecutive e, le poche volte che ci è riuscito, il suo rendimento non è sempre stato paragonabile alla prova monster contro i granata. In un calcio sempre più fisico e veloce, per fare la differenza, oltre al talento, serve una condizione fisica perfetta e, purtroppo, l’argentino fatica a trovarla in maniera continuativa. E’ il suo unico limite perché, per il resto, è un fenomeno che rende il calcio ancor più bello da guardare. L’ho sempre pensato: se Dybala fosse in grado di giocare, con continuità, come ha fatto contro il Torino, avrebbe vinto almeno un Pallone d’Oro (Messi permettendo, ovviamente). Quindi, inutile esaltarlo troppo o rimpiangerlo con vigore. Va gustato per quello che è: un fenomeno ma da centellinare…
Non so se sia o meno un fenomeno Calzona ma, fossi in lui, oserei di più in questa sua avventura alla guida del Napoli. Non so se gli ricapiterà più un’occasione simile e, quindi, perché non provare a stravolgere lo status quo. Ormai è acclarato che, nella squadra azzurra, ci sono dei cortocircuiti. La carota non è servita a Mazzarri, perché mai dovrebbe essere il modus operandi anche per Calzona? Meglio usare un’altra strategia, più diretta… almeno per non avere rimpianti. Forza Calzona, è il momento di non guardare in faccia a nessuno…
Chiudo con una riflessione sull’Inter. Si continua a focalizzare l’attenzione sullo Scudetto, ormai un obiettivo praticamente raggiunto dai nerazzurri. Mi chiedo: con una squadra simile si può vincere la Champions League? La risposta è una sola: sì!. Lo Scudetto è tantissima roba ma la Champions League è possibile. Perché limitarsi nei sogni? Non ci sono tante squadre, in Europa, con la solidità mentale dell’Inter e, quando la palla scotta, conservare la lucidità in campo significa avere più chances di vincere. Mi immagino cosa accadrebbe se l’Inter dovesse vincere Scudetto e Champions League… Impossibile? E chi lo dice?