Petardo in Cremonese-Inter, ammenda da 50.000€ e diffida ai nerazzurri: il comunicato
Il Giudice Sportivo della Serie A, dopo le partite della ventitreesima giornata, ha inflitto all’Inter un’ammenda da 50.000 euro, con diffida, relativamente all'episodio che ha coinvolto il portiere della Cremonese Emil Audero, con il petardo scoppiato a pochi metri dall'estremo difensore. Valorizzata come attenuante la collaborazione del club e la dissociazione mostrata dalla squadra in campo.
Ammenda di € 50.000,00 e diffida specifica: alla Soc. INTER per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, vario materiale pirotecnico (petardi e fumogeni); in particolare, al 3° del secondo tempo, lo scoppio di un petardo lanciato nei pressi di un calciatore della squadra avversaria comportava il momentaneo stordimento del medesimo e la sospensione della gara per circa tre minuti; rilevato che, pur trattandosi di fatti particolarmente gravi, questo Giudice debba adeguatamente valorizzare, in senso attenuante, il comportamento disponibile e collaborativo della Società ai fini della quasi immediata identificazione dei responsabili dell'accaduto (art. 29 lett. c) CGS), nonché la palese dissociazione dalle gravi manifestazioni in atto (art. 29 lett. d) CGS) evidenziata in modo fattivo anche dai calciatori in campo, durante la gara e al termine della stessa. Si precisa che, in attuazione della diffida specifica, al ripetersi di simili comportamenti con rischio per l'incolumità di tesserati, Ufficiali di gara e personale addetto troveranno applicazione, ai sensi dell'art. 26 comma 3 CGS, una o più delle sanzioni previste dall'art. 8 comma 1 lett. d) e) f) CGS.
Ammenda anche per il Genoa.
Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. GENOA a titolo di responsabilità oggettiva, per avere ingiustificatamente provocato il ritardo di circa un minuto dell'inizio della gara.
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