L'Inter di Chivu domina. Quando Marotta già a settembre diceva: "Giudizi azzardati da chi non lo conosce"
Il passivo è pesante, ma non irrecuperabile. E comunque, per sapere se l'Inter riuscirà a proseguire il cammino in Champions League, basterà aspettare solo qualche ora il ritorno dei playoff contro il Bodo/Glimt, vittorioso 3-1 in Norvegia. Dall'altra parte, però, c'è il campionato.
Dominio Serie A. Un campionato che fino a questo momento recita un copione che poco spazio lascia all'immaginazione: quella di Cristian Chivu alla guida dell'Inter, ad ora una stagione da record in Serie A. A +10 in classifica sulla seconda dopo ventisei gare, in quattro giorni Chivu ha preso cinque punti al Milan di Massimiliano Allegri considerando anche il pari rossonero col Como nel recupero della gara di San Siro, dando una spallata (più che) importante alla corsa per il titolo.
Marotta lo aveva detto. Al di là di quello che sarà il prosieguo - e di chi alla fine riuscirà a portarsi a casa lo scudetto - resta un dato incontrovertibile: Chivu sta stupendo tutti, ma proprio tutti. Anzi no. C'è una persona che lo scorso 26 settembre, in occasione di un evento presso l'Università Milano-Bicocca, parlava così di lui: "Io sono molto soddisfatto. Non si può valutare un allenatore dopo un mese e mezzo di lavoro. Chivu è veramente un allenatore che impersonifica delle caratteristiche professionali di alto livello, bisogna dare il tempo di poterle mettere a disposizione pubblicamente. Nel privato e quindi nella quotidianità ha un metodo di lavoro molto moderno, che valorizza tutti i giocatori, fatto di grande cultura del lavoro. E quindi sono assolutamente ottimista". Parole, neanche a farlo apposta, di chi Chivu lo ha portato sulla panchina nerazzurra: Giuseppe Marotta.
I conti tornano. "È un allenatore preparato. Sono stati espressi tanti giudizi da chi non lo conosce e sono giudizi azzardati che non corrispondono alla realtà", diceva infatti il CEO e presidente dell'Inter lo scorso settembre, rispondendo alle prime critiche scaturite. Era un'Inter che - dopo il successo all'esordio in campionato (5-0 al Torino) - aveva subito due ko consecutivi (contro Udinese e Juventus, nel famoso 4-3 dello Stadium) per poi risollevarsi contro il Sassuolo. Da quelle parole di Marotta, poi, sono arrivate altre 22 partite di campionato con ben 19 vittorie, un pareggio e due sconfitte (quante nelle precedenti quattro, appunto). Oltre a due vittorie negli ottavi e quarti di Coppa Italia. Insomma, i conti tornano. E in un calcio che va a mille anche fuori dal campo, per le sentenze forse bisognava aspettare un po'. Così come diceva qualcuno che negli ultimi anni qualche risultato a casa lo ha portato.
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