Vieri su Ronaldo: "La domenica vedevi il 10% di quello che faceva in settimana"
Ospite di "Legends Road", il format di Dazn che porta "on the road" le leggende del calcio, Christian Vieri ha parlato della sua carriera e non solo: "Quando ero un bambino e vivevo in Australia, a Sydney, avevo due sogni: giocare in Serie A e in Nazionale. Quando ci sono riuscito, tutti i giorni erano belli perché andavo al campo ad allenarmi. Vincere e perdere fa parte del gioco. Ho perso la finale di Champions con la Juve e ho pianto tre settimane. Dove ho sofferto davvero è quando mi sono fatto male al ginocchio e non sono andato al terzo Mondiale. Lì ho sofferto tanto perché era giusto che ci fossi anch'io. Ero andato a Monaco apposta per giocare".
Il derby d'Italia e il 5 maggio: "Inter-Juve è la partita, è la partita dell’anno. C'è tanta tensione, tanta adrenalina, tutti vogliono giocare. Poi ti dico: quando si gioca a San Siro, San Siro è il posto dove un attaccante può fare gol. San Siro è San Siro. Infatti, era un mio grande sogno giocare a San Siro. Al 5 maggio ci pensiamo ancora".
Su Ronaldo: "La domenica vedevi il 10% di quello che faceva durante la settimana. Troppo, troppo forte. Gli dicevo: 'Ma non si possono fare queste cose, solo tu riesci’. Era simpatico, un pezzo di pane, sorrideva sempre. I brasiliani hanno qualcosa in più, non c'è niente da fare".
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