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Retegui o Pio Esposito con Kean? Donadoni: "Chi va in campo deve fare i solchi sul terreno"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 19:14Serie A
di Tommaso Bonan

Retegui o Pio Esposito con Kean? Donadoni: "Chi va in campo deve fare i solchi sul terreno"

Retegui o Pio Esposito al fianco di Kean? Una domanda ricorrente in queste ore che ci separano da Bosnia-Italia di domani sera a Zenica, decisiva per la partecipazione al Mondiale di quest'estate. A dire la sua, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, è l'ex ct della Nazionale, Roberto Donadoni: "Ci possono stare entrambi. Si può partire come contro l'Irlanda del Nord e poi inserire un giocatore del peso di Esposito durante la gara, magari con le energie che vengono un po' meno il suo impatto può essere decisivo. Sono quelle sensazioni che solo l'allenatore può percepire stando con i ragazzi. La carica agonistica è tale che chi va in campo deve fare i solchi sul terreno". Aumento stranieri, no allo stage prima della doppia sfida: la Nazionale è supportata abbastanza? "Credo si sia arrivato al punto di non ritorno. Sono discorsi che facciamo continuamente. Se non c'è grande collaborazione diventa difficile, tra i club e ct ci deve essere unione d'intenti, altrimenti poi la Nazionale passa in secondo piano e questo complica tutto. Il materiale umano è questo e bisogna tirar fuori il massimo e questo riduce la forbice tra nazionali blasonate come l'Italia e quelle meno quotate sulla carta, ma che ora ti rendono la vita difficile come accaduto nei playoff degli anni passati". Il fattore Gattuso: "Se si tratta di trasmettere grinta, fiducia e determinazione, Rino è una certezza. Però Gattuso non è solo questo: ha anche capacità tecniche, è fuori discussione. La partita di domani non consente di fare calcoli. Si deve uscire dal campo con la coscienza di aver fatto il possibile. Siamo tutti fiduciosi, dobbiamo esserlo. Non deve passare per un solo istante per l'anticamera del cervello la possibilità di non farcela e poi vedremo come andrà". La scena dell'esultanza durante i rigori Galles-Bosnia: "Tutto ci sta, ma non dobbiamo fermarci a questo. Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza e tradurla in campo con una partita al di sopra delle nostre possibilità. Dobbiamo ragionare da squadra, perché non abbiamo quei giocatori così determinanti individualmente. E questo è anche un bene. Non ci sono milanisti tra i convocati? Può fare specie, ma un ct deve andare oltre questo e selezionare i giocatori che danno più garanzie". Ti aspettavi Gattuso ct? "Difficile prevedere il cammino di un giocatore quando lo stai allenando. In quella partita persa ai rigori contro la Spagna agli Europei avevamo Cannavaro, Pirlo e Gattuso fuori. Sono felice che tutti e tre abbiano fatto un certo tipo di percorso".