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Costruzione stadi, finanziamenti ed Euro32. Le parole di Abodi in audizione al SenatoTUTTO mercato WEB
Oggi alle 16:26Serie A
di Tommaso Bonan

Costruzione stadi, finanziamenti ed Euro32. Le parole di Abodi in audizione al Senato

Appuntamento in Commissione Cultura del Senato, quest'oggi, per il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, sullo stato di attuazione della risoluzione approvata dalla Commissione a conclusione dell'esame dell'affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano. Tra i temi affrontati, oltre alla questione dei settori giovanili, c'è anche la costruzione degli stadi: "Ho promosso come ho detto anche nel mio intervento della settimana scorsa, la nomina di un commissario che finalmente è nella pienezza delle sue funzioni e dei suoi poteri - sottolinea Abodi -, sta interagendo con le amministrazioni del territorio dove sono nati progetti infrastrutturali in gran parte ad impulso privato, ovvero finanza privata che si mette a disposizione dello sviluppo urbano con una centralità che è quella degli stadi e tenendo conto anche di quelle che sono le possibili compensazioni che come sappiamo tutti sono di carattere commerciale e industriale. Quindi risorse pubbliche per quanto riguarda lo sviluppo per le infrastrutture per ora finalizzate a Euro32 ce ne sono limitatamente, ovvero sono presenti laddove l'impulso è pubblico, vedi stadio di Firenze dove le risorse sono messe a disposizione del Comune, e comunque hanno una natura pubblica, e lì credo nessuno per ora abbia riserve di sorta, fermo restando che le risorse pubbliche al momento coprono nel progetto approvato il primo stralcio che è circa il 60% dell'opera nel suo complesso e quindi nascerà in fase due dove il Comune si sta già impegnando la domanda di come colmare la componente di investimento che serve. "Per gli altri stadi, le uniche risorse pubbliche che metteremo a disposizione, sono quelle destinate all'equity che concorre quindi alla chiusura di un quadro economico che si è modificato negli anni. Tutti i progetti ormai hanno una certa età, non che ne abbiano tanti, anzi sono molto più vecchi gli stadi dove stiamo cercando di intervenire. Però insomma, partendo da quello di Cagliari che un progetto partito 10 anni fa e che si è evoluto subendo gli shock di prezzo che sono stati determinati dalla crisi Covid o dalla crisi dell'energia o da altri fattori. Noi, che non abbiamo dato disponibilità a fondo perduto, abbiamo detto "vi mettiamo a disposizione un portafoglio di misure finanziarie che agevolano indubbiamente il quadro economico-finanziario. L'equity è un elemento, il MEF ha già messo a disposizione 100 milioni che di fatto vengono investiti e avranno un rendimento che sarà rispetto ad un progetto di sistema che poi guarda anche al re-investimento sul territorio, quindi non si fa un'operazione speculativa, ma di supporto come credo sia opportuno in questo momento così difficile, con la prospettiva che questa faccia partire definitivamente i 5-6 cantieri tra la fine di quest'anno e l'anno prossimo".