Dimarco ceduto per rivoluzionare l'Inter? La verità è un'altra: tutti i dettagli
Intense e frequenti sono le speculazioni in merito ai possibili mutamenti cui potrebbe andare incontro l'Inter, nella sessione estiva di calciomercato, in vista di una rivoluzione che investa il suo tessuto tattico.
In questo scenario, tra le voci che si sono diffuse vi è anche quella di una potenziale cessione di Federico Dimarco - ideale in un 3-5-2, meno in un modulo che non preveda esterni - per una cifra che sia proporzionata alla straordinaria stagione da lui disputata in nerazzurro. Ma qual è la verità? Entriamo nel dettaglio.
Rinnovamento, non rivoluzione
Partiamo dal distinguere tra "rinnovare" e "rivoluzionare", perché il principale obiettivo della dirigenza interista non sarà di certo quello di minare alla radice il progetto vincente costruito in queste annate. Rinnovando, piuttosto che rivoluzionando, gli architetti dell'armata di Cristian Chivu ambiranno ad apportare gli accorgimenti ritenuti essenziali per preservare la propria competitività in ottica futura. Così si interverrà per provvedere alla sostituzione di Yann Sommer, Francesco Acerbi ed Henrikh Mkhitaryan (molto probabilmente), investendo per calciatori di sicuro affidamento che siano, però, in grado di garantire tanti anni ancora ad alto livello.
Diverso il discorso per i senatori nerazzurri, risultati ancora una volta decisivi per le sorti della squadra meneghina. Tra di essi vi è anche Dimarco, che non solo rimarrà all'Inter nella prossima stagione, ma che potrebbe anche rinnovare il contratto nei prossimi mesi. Perché, se vi è una certezza in vista del futuro, essa è data dall'indissolubilità del legame tra il calciatore milanese e l'Inter.






