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Gravina torna a parlare a attacca tutti. Il Milan lancia Galliani per la FIGC: le top news delle 13:00TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 13:00Serie A
di Niccolò Righi

Gravina torna a parlare a attacca tutti. Il Milan lancia Galliani per la FIGC: le top news delle 13:00

Dopo le dimissioni, Gabriele Gravina passa al contrattacco. In una lunga intervista pubblicata sul Corriere della Sera l’ormai ex presidente della FIGC tira in ballo la politica, la gogna mediatica dopo il ko contro la Bosnia e non risparmia qualche frecciatina anche ai calciatori: “Evidentemente ho sbagliato io due rigori contro la Svizzera, tre palle gol contro la Bosnia e sbagliato due rigori. Forse mi sarei dovuto allenare di più…”. Gravina considera le dimissioni “un ultimo atto d’amore verso il calcio dopo una promessa non mantenuta”, ma non perde occasione per prendersela con la politica: “Non tollero di essere definito un indegno. Nessuno può permettersi certe patenti di moralità. Parlo di Abodi? Non faccio nomi. Ognuno si qualifichi per quello che è e che si sente” e ancora: “In Germania hanno una visione lungimirante che da noi non esiste. In Italia della Nazionale frega solo ai tifosi. Agli altri, compresa la politica, serve solo per rivendicare quando le cose vanno male forme di posizionamento personali”. Infine, Gravina ha ammesso che stava comunque pensando alle dimissioni, a prescindere dall’esito del match con la Bosnia: “Già avevo pensato di farmi da parte per i vincoli, i legami e gli impedimenti che frenano la crescita e lo sviluppo del movimento. Tutto ciò è frustrante. Alla fine ho scelto di rimanere e accettato questa via Crucis. Adesso quasi vivo da recluso tra casa e Federazione”. C’è grande attesa per l’assemblea elettiva della Lega Serie A in programma domani, un passaggio che si preannuncia cruciale per definire gli equilibri in vista della corsa alla presidenza FIGC del prossimo 22 giugno. Come riferisce questa mattina l'edizione odierna del Corriere della Sera, Giuseppe Marotta si sta muovendo con estrema decisione dietro le quinte: il presidente dell'Inter sta giocando d'anticipo per blindare la candidatura di Giovanni Malagò, tentando di costruire una maggioranza solida e compatta tra le società prima ancora di sedersi al tavolo delle trattative. L'obiettivo è presentarsi al voto con un fronte comune già definito a favore dell'ex numero uno del Coni. Tuttavia, l'operazione sta incontrando resistenze non trascurabili. Club di peso come Milan, Juventus e Parma, pur nutrendo stima nei confronti della figura di Malagò, vedono con sospetto una manovra che percepiscono come eccessivamente targata Inter. Il timore, tra le corsie di via Rosellini, è che una vittoria di Malagò possa apparire come un successo politico troppo sbilanciato verso l'asse nerazzurro. Proprio per contrastare questa egemonia, il club rossonero avrebbe iniziato a sondare con discrezione la disponibilità di Adriano Galliani, una mossa che potrebbe sparigliare definitivamente le carte in tavola. È già giunta ai titoli di coda la storia d’amore tra Gian Piero e Gasperini e la Roma, in particolare Claudio Ranieri. Lo strappo è avvenuto venerdì sera in diretta tv, quando il senior advisor giallorosso si è presentato ai microfoni di Dazn prima della partita contro il Pisa e non ha risparmiato al suo allenatore sonore frecciatine: dalla scelta del mercato, fino alla scelta dello stesso Gasperini: “Avevo scelto altri nomi. Tre-quattro allenatori prima di lui hanno rifiutato, la società ha preferito lui”. Secondo quanto riferito da La Repubblica, Ranieri sarebbe stufo delle critiche continue che l’allenatore fa al ds Massara, all’ambiente, ai medici, ai fisioterapisti, ai giocatori. Una serie di lamentele, si legge sul quotidiano, che avrebbero reso pesantissimo l’ambiente a Trigoria. Addirittura, scrive il giornale, ci sarebbero dei litigi continui tra il ds Massara e Gasp, tanto che lo stesso dirigente più volte sarebbe tornato dalle trasferte da solo, senza salire sul pullman insieme al resto della squadra. Gasperini d’altro canto è irrequieto, si sente poco supportato e poco ascoltato e sa che anche chi dentro il club lo sosteneva adesso è arrivato al limite. L’incontro tra i due si avrà tra qualche giorno e Ranieri ha già fatto capire di volersi fare da parte. La famiglia Friedkin lo vuole più operativo e vicino al club ed è disposta a riparlare anche del contratto. Ma Ranieri ora si trova davanti a un bivio: o dà tutto e raddoppia, o cede alla stanchezza e rinuncia.