15 aprile 1992, il Torino ribalta il Real Madrid. Due a zero e finale di Coppa UEFA
Il 15 aprile 1992 il Torino fa la storia. In programma al Delle Alpi c'è la semifinale di ritorno della Coppa UEFA, di fronte il Real Madrid. All'andata Hagi e Hierro avevano ribaltato il vantaggio iniziale dei granata, ma al ritorno lo stadio è tutto esaurito, è record di incasso. La serata è quella delle grandi occasioni e, assolutamente, si confermerà tale.
Il Torino due anni prima era salito dalla B e aveva concesso la panchina a Emiliano Mondonico. In un anno era arrivato quinto, anche grazie alla lungimiranza degli acquisti. Quella sera di metà aprile la formazione non è banale, tutt'altro. Marchegiani, Bruno, Mussi, Fusi, Annoni, Cravero, Scifo, Lentini, Casagrande, Martin Vazquez e Venturin. Il Real non era certo in vacanza: mancavano Hugo Sanchez, Prosinecki e Sanchis, ma in campo c'erano Hierro, Michel, Hagi e Butragueño, il temutissimo Buitre. Non bastò.
Al settimo minuto Lentini sfreccia sulla destra, crossa in mezzo, Casagrande taglia sul secondo palo e Chendo infila la sua porta. Uno a zero. Poi, al minuto settantasette, ancora Lentini protagonista, stavolta dalla sinistra: il pallone sembra scivolare via senza trovare nessuno, e invece sbuca Fusi con una bordata che vale il due a zero e la qualificazione. Cravero dirà: "Pensavano di farsi un sol boccone del Torino, invece è successo il contrario". Il due a zero concederà la finale di Coppa UEFA.
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