20 maggio 1998, la storia cambia destino: Mijatovic insacca in fuorigioco per il Real
Il 20 maggio del 1998, all'Amsterdam ArenA, c'è la finale di Champions League. Da una parte il Real Madrid di Jupp Heyncknes, dall'altra la Juventus di Marcello Lippi, al terzo tentativo di tre. Il primo era andato a buon fine, con l'Ajax, a Roma. Poi contro il Borussia Dortmund era arrivata una sconfitta per tre a uno. È la favorita assoluta rispetto a un Madrid che ha già vinto sei volte la Champions, ma è certamente meno forte. Da trentadue anni è alla ricerca della Septima, senza riuscire a trovarla.
Alla metà del secondo tempo Predrag Mijatovic, che poi giocherà in Italia alla Fiorentina, riceve il pallone e insacca. Ci sarebbe un macroscopico problema, perché la posizione è di indubbio fuorigioco. Con il Var non ci sarebbe nemmeno da discutere, in tre minuti la decisione sarebbe corretta e la storia virerebbe diversamente. Invece il Real ci apre un ciclo, perché vincerà tre Champions nei cinque anni successivi.
Real Madrid - Juventus 1-0
Marcatori: 67’ Mijatovic
REAL MADRID
Illgner; Panucci, Sanchis, Hierro, R. Carlos; Karembeu, Redondo, Seedorf; Raul (90’ Amavisca); Morientes (82’ Jaime), Mijatovic (89’ Suker).
Allenatore: Jupp Heynckes
JUVENTUS
Peruzzi; Torricelli, Montero, Iuliano, Pessotto (71’ Fonseca); Di Livio (45’ Tacchinardi), Deschamps (78’ A. Conte), Zidane, Davids; Del Piero, F. Inzaghi.
Allenatore: Marcello Lippi
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