Addio alla Svizzera, niente Mondiale. Sommer: "All'Europeo momento durissimo con mia figlia"
"Per me era il momento perfetto di dire ciao. Perché il torneo era finito, di andare ancora in Nations League... Era il momento perfetto per me di dire: 'Va bene'". Parla così Yann Sommer - nella nuova puntata de "LARMANDILLO" di RSI Sport - circa la decisione di dire addio alla Svizzera in seguito al cammino incredibile negli ultimi Europei di Germania 2024, quando gli elvetici sono arrivati fino ai quarti, uscendo poi con l'Inghilterra.
A distanza di 94 presenze e una carriera dedicata anche alla Nazionale, Sommer ha messo un punto definitivo e ha detto basta così. E c'è stato un motivo su tutti che lo ha spinto a salutare, riguarda la sua famiglia: "La mia seconda figlia è nata durante l'Europeo. E questo momento era durissimo", ha confidato il portiere dell'Inter. "Io sono andato in Germania per due giorni e poi sono dovuto andare via. Questo solo per capire che io non ho mai visto un compleanno di mia figlia", la riflessione fatta, con tanto di sguardo eloquente.
"Questo è uno dei motivi che mi ha fatto pensare di decidere di smettere dopo questo torneo". Consapevole, tuttavia, della possibilità persa di quello che sarebbe stato l'ultimo Mondiale quest'estate per lui che ha 37 anni. "È importante la Nazionale, molto, moltissimo. Mi piace tantissimo giocare lì, però ci sono altre cose importanti nella vita. E questo era il momento di dire: 'Va bene'".
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