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Zazzaroni: "Se Michael Jordan avesse allenato qui in Italia, sarebbe finito... a fare i podcast"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 08:38Serie A
di Giacomo Iacobellis

Zazzaroni: "Se Michael Jordan avesse allenato qui in Italia, sarebbe finito... a fare i podcast"

Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport, dedica il suo editoriale odierno al valzer delle panchine che, per l'ennesima volta, animerà l'estate di Serie A. Questo un estratto della sua analisi: "Conte, dopo due stagioni, dà l’addio al Napoli e Sarri, primo anno alla Lazio dopo il rientro, sceglie l’Atalanta. Italiano, secondo al Bologna, vuole capire se, quando e come si svilupperà il giro delle panchine; Paratici (Fiorentina) non sa ancora se dare fiducia a Vanoli - a Firenze da inizio novembre - oppure puntare su Grosso che lascia Sassuolo dopo appena dodici mesi. Palladino, che l’11 novembre ha firmato per i Percassi, sta chiudendo la breve esperienza a Bergamo. D’Aversa, da febbraio al Toro, rischia di non essere confermato. Il futuro di Spalletti alla Juve potrebbe complicarsi domenica sera (anche se fatico a crederci), così come quello di Allegri al Milan, primo anno del secondo ciclo". Zazzaroni ha poi proseguito così: "Le panchine stabili sono quelle di Chivu, scudetto e coppa Italia, Gasperini, probabile Champions, Fabregas, prima storica qualificazione in Europa, e Genoa, salvezza comoda e meritata. Sempre che De Rossi non decida di partire per altri lidi". Infine, un giudizio personale e un paragone con la celebre frase di Michael Jordan: "Fallire un obiettivo non è più consentito. Se Michael Jordan non avesse giocato a basket ma allenato in Italia non avrebbe mai potuto dire (la sua storica frase sul fallimento, ndr). Se avesse lavorato da noi avrebbe probabilmente pronunciato questa frase: 'Ho fallito molte, molte volte. Ed è per questo che da qualche anno faccio i podcast'.