Fabregas duro: "Porti rispetto, non lavora al Real". Cos'aveva detto Zanetti di Nico Paz
Da calciatore, Cesc Fabregas è entrato poche volte a gamba tesa. Da allenatore, lo ha fatto oggi. Al tecnico del Como non sono infatti piaciute per nulla le parole di Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter, che in settimana aveva parlato di Nico Paz con i toni entusiastici di chi lo vorrebbe in squadra. E ora deve incassare la dura replica di Fabregas: “Zanetti è stato una persona molto importante nel calcio, conosce bene le dinamiche, conosco bene Ausilio e Baccin, so che sono loro a prendere le decisioni. Alla fine Nico è un giocatore del Como al 50%, però è nostro. L'unica società che può dire qualcosa è il Real Madrid. Io so che Zanetti non lavora per il Madrid e il Como, allora bisogna portare rispetto. Ci sono anche piccoli messaggi che non mi piacciono. Se posso dire, la so sicuramente: Nico Paz non giocherà nell'Inter. O tornerà al Real Madrid o giocherà al Como l'anno prossimo”.
Cosa aveva detto Zanetti. “Mi piace tantissimo Nico Paz. Per come gioca e per la persona che è. Ho la fortuna di conoscere suo padre, che fu mio compagno di stanza al Mondiale del 1998 - aveva dichiarato Pupi -. La vita ci ha fatto incontrare di nuovo a Como dopo tanti anni senza vederci. Sono felice per il presente di Nico al Como. In questi due anni nel calcio italiano ha dimostrato tutta la sua qualità. Vederlo all’Inter? È sulla strada per diventare un grandissimo giocatore. I grandi giocatori sono sicuramente richiesti dai grandi club”.
Cosa c’è dietro. Zanetti conosce Pablo Paz, il padre di Nico, da una vita: oltre che in nazionale, i due si sono sfiorati, pur senza giocare insieme, al Banfield già nel 1995. E proprio la vicinanza personale è l’arma con cui il vicepresidente interista ha provato a cucire una trattativa quasi impossibile, quella per tingere di nerazzurro il talento. Un tentativo che, evidentemente, ha dato fastidio a Fabregas. Piccato forse anche per il passato: il riferimento ai compiti di Zanetti - che effettivamente non si occupa di mercato -, come pure le citazioni di Ausilio e Baccin, non sono casuali: Fabregas li “conosce bene” per aver parlato di un suo approdo sulla panchina interista l’estate scorsa. Non se ne fece nulla, ma forse non ci si è lasciati nel migliore dei modi.
Articoli correlati
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






