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Young, ma non troppo. Chi oltre all'inglese ha appeso le scarpe al chiodo nel 2026TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 13:02Serie A
di Gaetano Mocciaro

Young, ma non troppo. Chi oltre all'inglese ha appeso le scarpe al chiodo nel 2026

Ashley Young a fine stagione appenderà gli scarpini al chiodo. Giusto poco prima di compiere 41 anni. E potrebbe salutare in grande stile, riportando in Premier League il suo Ipswich Town. Attualmente i tractor boys sono secondi, a 90 minuti dal termine. Sabato, a Portman Road, la partita decisiva contro il QPR che potrebbe pertanto essere l'ultima dell'ex giocatore dell'Inter. Ma chi altro ha detto basta col calcio giocato nel 2026. Guardiamo nel dettaglio: Giacomo Bonaventura ha detto ufficialmente basta il 5 marzo, all'età di 36 anni: "Non sento più il fuoco dentro" aveva dichiarato l'ex Milan e Fiorentina, la cui ultima esperienza è stata vissuta in Arabia Saudita. Il suo annuncio è stato anticipato a fine gennaio da Miralem Pjanic: "Il calcio è stato la mia musica, il campo il mio pianoforte" è stato il messaggio di addio del bosniaco, che ha vestito per cinque anni la maglia della Roma e per 4 quella della Juventus. Decisamente meno fortunata l'esperienza alla Juventus di Aaron Ramsey, ma è indubbio che la carriera del gallese sia stata di altissimo livello: 369 presenze e 64 reti con l'Arsenal, numeri che non sono da tutti. Del Galles è stato uno dei giocatori più presenti e prolifici di sempre. La tenuta atletica ne ha condizionato gli ultimi anni di carriera. Nel frattempo ha pure iniziato ad allenare, vantando un'esperienza di player manager al Cardiff. Esperienze italiane anche per Sergio Romero e Nicolas Nkoulou. Paradossale la carriera dell'argentino, medaglia d'argento con la seleccion ai Mondiali del 2014, dove ha giocato da titolare, ma non così fortunato tra i pali della Sampdoria. Per lui anche una parentesi al Venezia. Il camerunese è stato un pilastro del Torino dal 2017 al 2021, prima di proseguire in Championship inglese (Watford), Grecia (Aris), Turchia (Gaziantep, Amed e Sakaryaspor). Non hanno giocato in Italia, purtroppo, Dimitri Payet e Oscar. Grande qualità da parte di entrambi, grande sfortuna da parte del francese che ha deliziato al Marsiglia e al West Ham ma che ha perso il Mondiale del 2018 per infortunio. Oscar ha invece deciso deliberatamente di autoescludersi dal calcio che conta, scegliendo il ricco isolamento cinese: a 25 anni il trasferimento dla Chelsea allo Shanghai, dove vi è rimasto 8 anni. Davvero un peccato esserci perso le giocate del brasiliano nei suoi migliori anni.