Palestra può prescindere da Dumfries. Ma convincere l'Atalanta non sarà facile e l'Inter lo sa bene
In casa Inter il grande obiettivo dell'estate ha un nome ed un cognome preciso: Marco Palestra. L'esterno di proprietà dell'Atalanta reduce da una super stagione con la maglia del Cagliari, che gli è valso il premio di MVP tra i difensori del campionato, domenica sera si è messo nuovamente in luce a San Siro che gli ha premesso di incassare un’altra promozione dalla “commissione” interista.
Palestra non legato a Dumfries
La dirigenza dell'Inter farà di tutto per portare alla corte di Cristian Chivu il classe 2005, il cui futuro non sembra legato a quello di Denzel Dumfries. L'olandese ha una clausola rescissoria da 25 milioni e gli occhi addosso di diverse big. Non ha mai nascosto il suo desiderio di giocare in Premier League e se dovesse fare un grande Mondiale l'addio potrebbe essere più che una possibilità. A quel punto sì che Palestra diventerebbe il sostituto ideale, ma a prescindere da ciò i nerazzurri faranno comunque uno sforzo per accaparrarselo.
L'Atalanta fa muro
Occhio però a fare i conti senza l'oste perché prima ci sarà da convincere l'Atalanta, che non è detto abbia tutta questa voglia di privarsi subito del proprio gioiellino. La politica dell'Atalanta è sempre stata precisa: massimo una cessione eccellente all'anno. Proprio l'Inter lo sa bene visto che un anno fa gli orobici, che avevano già venduto Retegui, non cedettero alla pressione di Lookman. Quest'anno lo scenario potrebbe essere simile visto l'imminente addio di Ederson in direzione Manchester United. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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