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17 giugno 1970, all'Azteca di Città del Messico va in scena la "Partita del Secolo"TUTTOmercatoWEB
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di Andrea Losapio

17 giugno 1970, all'Azteca di Città del Messico va in scena la "Partita del Secolo"

Il 17 giugno del 1970, al memorabile stadio Azteca di Città del Messico, va in scena una partita che penetrerà nell'immaginario collettivo. Sarà la partita del Secolo. A Santa Ursula, zona sud, c'è ancora una targa per commemorare quell'incredibile semifinale Mondiale fra Italia e Germania. In realtà nel nostro paese sarebbe stato il 18 di giugno, perché si gioca alla mezzanotte italiana. "Lo stadio Azteca rende omaggio alle selezioni di Italia e Germania, protagoniste nel Mondiale del 1970, della partita del secolo", si legge. Un vero e proprio trionfo azzurro, ma una sconfitta da ricordare. Perché essere protagonisti della storia, ancor più della finale poi stravinta dal Brasile di Pelè e Carlos Alberto, significa elevarsi fino all'immortalità. Centoduemila spettatori, caldo, umidità, 2200 metri di altitudine. La Germania sarebbe favorita, ma è un condizionale che non presto si trasforma in felicità. Boninsegna, Burgnich, Riva e Rivera. È la vittoria del secolo nella partita del secolo. Contro Uwe Seeler, Fritz Walter, Beckenbauer con il suo braccio al collo, Schnellinger che pareggia all'ultimo minuto su cross di Grabowski per l'uno a uno che manda ai supplementari. Lo stesso Schnellinger che farà zero gol con il Milan e uno solo con la Germania. Nei supplementari succede di tutto: il primo finisce 3-2. Il secondo 4-3.