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Abete: "Farmi indietro perché ho meno voti di Malagò? La democrazia è un'altra cosa"TUTTOmercatoWEB
Oggi alle 11:09Serie A
di Ivan Cardia
fonte Da Roma, Marco Campanella

Abete: "Farmi indietro perché ho meno voti di Malagò? La democrazia è un'altra cosa"

“Tutto dipende dal consiglio federale, senza di esso il presidente non riesce a governare”. Giancarlo Abete, candidato (sfavorito) alle elezioni presidenziali della FIGC, torna così sulla giornata di oggi: “Il cuore decisionale è nelle componenti, quando ho parlato di Trump scherzavo e non volevo mancare di rispetto a nessuno. Però è vero che il presidente federale ha un potere più limitato e serve confronto”. Conferma il no alla multiproprietà? “La decisione è stata presa dal consiglio federale, con un blocco prima dell’inizio del campionato 2028/2029. È stato deciso da tempo e resta la mia posizione, che per trasparenza ho ricordato a chi me l’ha chiesto”. Arriva fino in fondo? “E che faccio, mi fermo a metà? Sarebbe curioso”. Lo fa per lo show o per contarsi all’interno della LND? “Per lo show non ho mai fatto nulla. Sono alieno dalla logica degli show, per quanto comunichi sono una persona molto riservata. Io ho presentato una candidatura, sostenuta da una realtà che rappresenta oltre un milione di tesserati, per favorire un dibattito sui contenuti e provare a trovare un programma condiviso. Non è stato possibile, ho sempre detto che è stato sbagliato il metodo, cioè indicare prima la persona e poi il programma, anche nell’interesse di Giovanni Malagò. Se hai un programma condiviso, poi chi può venire meno? Nessuno ha portato piattaforme, gli unici con un approfondimento di merito sono stati Serie B e C. Rinunciando alla candidatura avrei commesso degli errori, il primo dei quali sarebbe stato dare l’impressione che volessi fare il presidente federale e poi mi tirassi indietro per paura del confronto. Mi è stato chiesto, con cortesia, perché non ritirarmi sapendo che ho meno voti di Malagò. Beh, io la democrazia la interpreto in un altro modo".