Inter-Palestra, le motivazioni per cui la pedina chiave può essere Matteo Cocchi
L'Inter, nelle scorse ore, ha pensato a Matteo Cocchi come grimaldello per scardinare la resistenza Atalanta per Marco Palestra. Il terzino sinistro è considerato come uno dei possibili "predestinati", candidati a giocare in Nazionale in un futuro prossimo. Cresciuto vicino a Bologna, proprio con i rossoblù ha iniziato il suo percorso calcistico. Il padre Edgardo ha vinto uno Scudetto nelle giovanili rossoblù con Davide Ballardini come tecnico. Nel 2021 Cocchi si è trasferito all'Inter per 50 mila euro.
Cocchi è uno dei sette giocatori italiani nati dal 2007 in poi ad avere esordito in Serie A quest'anno. Il 23 maggio 2026, proprio contro il Bologna (tre a tre il finale), a 19 anni e 111 giorni. Qualche mese prima è arrivato anche quello in Champions League, nei minuti finali di Inter-Feyenoord. Il primo contatto con la prima squadra però è in un'amichevole contro la Pergolettese, schierato da Simone Inzaghi a 17 anni.
In Coppa Italia, contro il Vicenza, ha giocato mezz'ora nel cinque a uno finale. Ha vestito la casacca dell'Italia in tutte le giovanili fino all'Under 19. In questa stagione con l'Inter Under 23 è stato tra i protagonisti con 26 presenze e 1 gol, contro l'Albinoleffe, di pregevole fattura. Per queste motivazioni può essere una buona scelta per l'Atalanta, sempre alla ricerca di giovani da valorizzare.
Altre notizie
Ultime dai canali






