Serginho lancia il Milan: "Non vedo tante differenze con l'Inter. Champions obiettivo minimo"
L'ex esterno brasiliano ha poi commentato la situazione Leao: "Deve capire cosa vuole ma con Amorim e il nuovo modulo può starci eccome"
Il nuovo padrone della fascia del Milan si chiama Diego Moreira e per commentare il suo acquisto, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, è intervenuto un grande ex esterno rossonero come Serginho. Queste le sue parole: "Per fare un investimento simile sono certo che sia stato studiato in ogni mossa e in ogni partita, ma ora deve diventare un giocatore “da San Siro”, stadio difficile per tutti".
Cosa farebbe con Leao?
"La domanda dovrebbe essere: cosa intende fare Rafa del suo futuro? Resta uno dei più forti della squadra, anche se con i suo limiti. Con Amorim e il nuovo modulo può starci eccome. Ribadisco: va capito cosa vuol fare lui. Se ha voglia di impegnarsi di nuovo gli basterà poco anche per riconquistare il pubblico".
Servirà tempo al Milan?
"Certo. Sarà indispensabile perché la squadra entri nella nuova mentalità dell’allenatore e per l’allenatore stesso nel calarsi nella cultura italiana. Da grande tifoso quale sono spero che si possa trovare in fretta l’equilibrio giusto, l’Italia dà poche possibilità di sbagliare: nel frattempo ho visto un Milan in evoluzione e un allenatore che ha idee chiare ma che, appunto, ha bisogno di tempo e pazienza per trasmetterle sul campo. Obiettivo? Il Milan deve sempre puntare al massimo, il che significa vincere lo scudetto. Al contrario, centrare la qualificazione Champions deve essere il traguardo minimo. Dico che può farcela: non vedo così tanta differenza tra l’Inter dello scorso anno e questo Milan. Una squadra così tanto più forte delle altre in Italia non la vedo. E il Milan può approfittarne".
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