Come si fa a dire no all'Inter? Mancini: "Al cuore non si comanda. La Roma è la mia famiglia"
Gianluca Mancini è pronto a iniziare la nuova stagione, la sua prima in Champions League. Il difensore ha parlato delle ambizioni e dei nuovi arrivati
Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha parlato a Sky Sport in vista dell'inizio della stagione dei giallorossi, quella che lo vedrà per la prima volta giocare in Champions League: "Per me sarà la prima volta. Era l'inseguimento che facevo da un po' di anni, ce l'abbiamo fatta e non vedo l'ora di giocarci".
La preparazione di Gasperini può essere considerata come "andare dal dentista"?
"Tutte le preparazione sono toste, vieni da un periodo di inattività in vacanza e quando riparti con il caldo è sempre tosta. Il mister ci mette nelle condizioni di poter arrivare all'inizio della stagione nel miglior modo possibile. Noi seguiamo il mister e ora non vediamo l'ora".
Come si fa a dire no all'Inter?
"Al cuore non si comanda. Ho un rapporto speciale con Roma e la Roma me la sento dentro di me, dal primo giorno. Poi negli anni il rapporto è migliorato ancora. Volevo fortemente rimanere con il mister e i compagni per essere ancora protagonista in queto anno che verrà. Vogliamo fare le cose nel migliore dei modi, ce lo meritiamo noi, i tifosi e la città. Quando fai parte di una famiglia è difficile andarsene".
Che ruolo può recitare la Roma?
"Non faccio classifiche. L'Inter parte sempre favorita, poi ci sono tante squadre che daranno l'anima, ci siamo anche noi. Penseremo partita dopo partita, ragioneremo da gruppo unito e non dovremo abbatterci nei momenti più duri. Non ci vogliamo accontentare di quello che abbiamo fatto l'anno scorso".
I nuovi acquisti possono migliorare la situazione?
"Con i giovani io, Cristante, Pellegrini e Dybala ci parliamo spesso. A volte il ruolo incide tanto, con Koulierakis ci parlo tanto. Parleremo anche con Mora, arrivato stamattina".
Mourinho ha detto che Mora è fortissimo e che piacerà.
"Ci abbiamo giocato contro due anni fa e mi ha fatto una bella impressione. Mister Mourinho conosce Roma e sa cosa può piacere i tifosi".
Che tipo di motivazione vi dà la proprietà?
"Quella che abbiamo sempre percepito. Il loro sogno è quello di vedere una Roma forte e competitiva, a livelli alti. Noi giocatori ci impegniamo tanto sul campo e la società fa il resto. Quando arrivano ragazzi bravi ci danno qualcosa in più. Fa piacere".
Capitolo Nazionale. Ha parlato con il ct Mancini?
"La delusione per il mancato Mondiale ancora c'è, dobbiamo guardare avanti. È tornato Mancini, all'Europeo non c'ero ma sono stato nel gruppo quasi sempre. Dobbiamo riportare l'Italia dove merita di stare ma si sono fatti troppi discorsi, facciamone meno e pensiamo al campo. Non ho ancora sentito il ct ma lui e Ranieri faranno grandi cose".
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