La Juventus che sta nascendo è più forte dell’anno scorso? Il parere degli opinionisti
La Juventus si sta impegnando per costruire una rosa che possa risultare competitiva, ma a pochi giorni dalla fine di mercato ci sono ancora dei dubbi sulla tenuta dell'organico. Abbiamo chiesto a tal proposito ai nostri opinionisti se i bianconeri, con gli innesti di Kessié e Sorloth, sarebbero più forti rispetto all'anno scorso.
Stefano Impallomeni: "È la stessa Juventus che è andata in Champions League con Tudor e che l'ha mancata lo scorso anno. È una buona squadra e se la giocherà, anche se Spalletti deve pensare a migliorarla questa squadra, piuttosto che pensare ancora ai nomi che girano sul mercato. Kessié oltretutto penso che sarebbe più utile alla Roma, perché è più avanti a livello di equilibrio. Alla Juventus non so che equilibri troverrebbe".
Enzo Palladini: "Kessie è tutto da a vedere, perché ha fatto un grande Mondiale, ma in Arabia Saudita nell'ultimo anno non ha brillato. La domanda più che altro è: cosa aggiunge? Forse la Juventus avrebbe più bisogno di qualcuno che possa accendere la luce, servono quei cambi di gioco alla Calhanoglu. Con l'ivoriano e Sorloth comunque penso che rimarrebbe più o meno sullo stesso livello".
Enzo Bucchioni: "Le squadre in grado di lottare in alto sono quelle. Roma e Como non le vedo né dietro né davanti alla Juventus. L'anno scorso del resto la corsa al quarto posto si è decisa al fotofinish. Oltretutto Roma e Como avranno da disputare la Champions League, che toglie tante energie. I bianconeri comunque li vedo nettamente migliorati rispetto all'anno scorso, perché quest'anno vedo un'organizzazione. Nell'ultimo campionato la squadra era stata messa insieme alla rinfusa".
Paolo Marcello: "Sono curioso di capire Kessié come potrà tornare in campo dopo l'esperienza araba. Lì davanti comunque manca qualcuno che possa rendere la squadra più concreta. Conceicao fa quindici dribbling e poi non tira, Alajbegovic è molto giovane, Yildiz si è fatto male e Kolo Muani non è un bomber. Spalletti voleva palesemente qualcuno che avesse più gol nelle gambe, ma non ne ha ricevuto nessuno dal mercato".
Renato Buso: "Non ho visto un grande salto di qualità. Alla Juventus manca il fuoriclasse, perché anche Yildiz non ha ancora dimostrato il potenziale che ha. È una squadra più operaia e meno qualitativa di altre, Spalletti dovrà lavorare molto sul gruppo. Anche Sorloth è un buon giocatore, ma noi alla Juventus siamo abituati a vedere altro. Non a caso negli ultimi anni non si è mai riuscito a competere per obiettivi veramente importanti. La mancata qualificazione in Champions League dell'anno scorso è emblematica".
Giovanni Mussa: "Se arrivano Kessié e Sorloth la Juventus diventa più competitiva, ma non di certo per lo scudetto. Potrebbe fare meglio dell'anno scorso, ma vedrei comunque squadre più attrezzate rispetto ai bianconeri. Gettare delle fondamenta poco solide poi rischia di far costruire male. Quest'anno bisogna porre delle basi, che sono già state poste parzialmente con una nuova dirigenza. Serve programmazione".
Massimo Brambati: "La Juventus è in ritardo, perché a centrocampo servirebbe qualcos'altro, mentre in attacco c'è Kolo Muani, che da solo non può bastare. Spalletti è a Torino da Novembre e ancora non gli è stato preso un vero centravanti. Un profilo andava individuato molto prima, invece che arrivare in questa situazione al 27 Agosto. Spalletti dovrebbe farsi sentire di più, ma non è abituato a picchiare i pugni sulla scrivania, a differenza per dire di Conte. Con Sorloth e Kessié comunque potrebbe lottare per i primi quattro posti, mentre l'anno scorso è arrivata sesta. Certo perdere Yildiz per tre mesi, nonostante non fosse più lo d stesso da un po', è un'eventualità sfortunata".
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