Chivu meglio di Mourinho, Conte e Inzaghi: ecco il dato che lo consacra (in Serie A)
Col pareggio dell'Olimpico contro la Roma Christian Chivu ha conquistato i suoi primi 100 punti da allenatore dell'Inter
Christian Chivu sabato sera non era del tutto soddisfatto dopo Roma-Inter 2-2. "Quello che ho detto alla squadra all'intervallo resta tra me e loro", ha dichiarato al termine della gara il manager rumeno che all'Olimpico per la quarta volta consecutiva s'è ritrovato sotto di due gol. S'è ritrovato a dover architettare una rimonta che anche stavolta ha prodotto un risultato positivo anche se non sono arrivati i tre punti. “Io parto dal secondo tempo perché quello che devo dire per quanto riguarda il primo tempo l’ho detto all’intervallo. È la verità assoluta, quello che penso e sono convinto che lo sanno anche loro, gliel'ho detto anche in settimana. Quindi mi concentro sul secondo tempo, dove per atteggiamento, grinta e qualità abbiamo fatto una gran partita, affrontando una grande squadra che si sa bene quello che rappresenta". La classifica sorride ai nerazzurri: primo posto in coabitazione coi giallorossi con quattro vittorie e un pareggio, quattro punti in più rispetto allo scorso campionato dopo le prime cinque giornate.
I primi 100 punti di Chivu
Col pareggio di sabato contro la Roma Christian Chivu ha conquistato i suoi primi 100 punti in campionato da allenatore dell'Inter. L'ha fatto in 43 partite, con una media di 2.3 punti per gara: in pratica, due vittorie e un pareggio ogni tre partite. Una media punti incredibile arrivata grazie a quello che è da diversi mesi il miglior attacco (per distacco) del nostro campionato: 94 gol in 43 gare. Una media da più di due gol a incontro che di fatto annulla quella da un gol a partita incassato da quando è arrivato: 43 reti subite in altrettanti match.Meglio dei sui predecessori
A consacrare però questo avvio di Chivu è anche il confronto con i suoi predecessori. José Mourinho ci riuscì in 45 partite, Antonio Conte in 48, Simone Inzaghi in 49. Roberto Mancini addirittura in 52. Numeri da capogiro per un allenatore chiamato nell'estate 2025 da semi-esordiente. Per un manager che quest'anno sarà chiamato a fare molto di più anche in Champions League ma che un anno fa, di questi tempi, difficilmente si sarebbe immaginato un cammino così lindo in campionato nei dodici mesi successivi.Altre notizie
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