"Sono scarso così": Fabregas e un ko doloroso con il Frosinone. Ricci ritrova l'Italia
È parso vedere tracce di reazione di Cesc Fabregas simili alla brutta sconfitta della scorsa stagione - come anche negli ultimi cinque mesi - con la Fiorentina anche nel ko incassato dal Como a Frosinone ieri. Un 2-0 combattuto, ma che presenta cosa non sia andato in due semplici aspetti: la porta sempre violata fino a questo momento e in qualsiasi competizione, oltre all'assenza di reti segnate dagli elementi offensivi biancoblù.
Frustrazione e amarezza
Il tecnico catalano ha rilasciato delle dichiarazioni nel post-sconfitta per mano dei ciociari che pongono riflessioni importanti: "Ci hanno fatto male, con tutto quello che ci siamo detti e per come avevamo preparato la partita. Come allenatore fa male, sono scarso per non aver trovato le parole giuste", ha detto Fabregas. Riflettendo l'avvertimento lanciato alla sua squadra nell'ultima settimana di preparazione alla trasferta dello Stirpe, fino al risultato sfavorevole. Ma c'è una ragione che l'allenatore del Como ha voluto sottolineare: "Se vai al 100% vinci le partite, se abbassi possono capitare gare così. Nel calcio se dormi un secondo sei finito". Un brutto passaggio a vuoto, al netto di un Lorenzo Palmisani formato super tra i pali a sventare ogni palla-gol dei biancoblù, che Fabregas potrà analizzare a fondo nelle prossime due settimane di pausa nazionali.
Una novità tra i nazionali partenti
Adesso, appunto, 14 giocatori del Como si allontaneranno momentaneamente dal Lario e dal centro sportivo di Mozzate per raggiungere le rispettive nazionali e disputare gli impegni previsti. Con un colpo di scena: l'infortunio per lombalgia di Bryan Cristante ha spinto il ct Roberto Mancini a chiamare a rapporto Samuele Ricci (reduce da 45 minuti a Frosinone), che tornerà dopo quasi un anno a vestire la maglia azzurra. Lì ritroverà Moise Kean e altri volti noti dell'Italia.






