Italia, Pio Esposito: "Cosa ci ha detto Mancini. Non vedo l'ora". E curiosità su Hernanes
L'attaccante dell'Inter e degli Azzurri si racconta ai canali ufficiali del club una volta raggiunto il raduno della Nazionale e trovato il ct Mancini
Intervistato su Vivo Azzurro TV, il centravanti dell'Inter e della Nazionale italiana Francesco Pio Esposito ha raccontato come stia andando il raduno con il ct Roberto Mancini verso i quattro impegni di Nations League: "Il mister è stato un grandissimo attaccante, ci ha dato per lo più indicazioni sul ruolo, ci ha dato indicazioni tecniche".
Sosta lunga e rosa allargata: "È una cosa nuova per tutti, però credo sia bello. Alla fine a noi piace giocare, più partite ci sono e più i calciatori sono contenti. Sono quattro partite molto importanti, di livello alto: non vediamo l’ora di iniziare".
Battesimo azzurro del fratello Sebastiano: "Si fa sempre questa cosa che i 'nuovi' cantino a tavola e devo dire che ieri è stato il migliore, l’hanno seguito di più con la sua canzone".
Tornare in Nazionale: "Anche se non è la prima volta, ogni volta che torni in Nazionale è come se lo fosse. Un'emozione speciale, un'emozione incredibile. Il primo gol con la maglia azzurra? È stato molto istinto, con la palla davanti così ho detto 'la provo'. Il primo gol è sempre una liberazione".
Una foto dei tre fratelli tutti insieme al matrimonio della sorella: "Non capita spesso, giocando in Nazionale o all'estero, magari anche la Serie B ha date diverse. Succede raramente. La nostra base dei genitori è Brescia, tra Reggio Emilia e Milano possiamo farcela più spesso".
La figura della mamma: "Il fatto di avere quattro figli e all'improvviso vedere la casa vuota... per lei non è stato facile. Anche se prova a non farlo vedere, soffre. Per questo non esitiamo a tornare a casa: se lo merita. Ha sempre messo i figli davanti a tutto. Adesso è arrivato il momento di invertire la cosa".
Campo nel Rione di Cicerone, a Castellammare, riqualificato dai fratelli Esposito: "Quando eravamo piccoli c'era tutto il quartiere lì dentro. Io ero il più piccolo e aspettavo fino alle 19:30-20 per fare due tiri, ma in un quartiere così è importante, può servire come valvola di sfogo. Ora, quando torniamo, lo vediamo pieno di bambini".
Tutti e tre i fratelli in campo per giocare contro l'ex Lazio Hernanes, oggi talent di DAZN: "Hernanes era a Castellammare per una pubblicità. Ha detto: 'Sono qui, facciamo una partita'. Ma noi l'abbiamo presa sul serio. È andato nostro zio a prenderlo in motorino e a Cicerone dicevano 'Impossibile, il Profeta'. È stato un bel momento".
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