Cairo 'tifa' Malagò: "Se uno prende il 68% di voti, forse tutto dovrebbe essere sanato..."
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Dimitri Conti
Dimitri Conti
Fonte: da Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
Oggi alle 20:41Serie A
autore Dimitri Conti
01.10.2026 20:41Serie A
Il numero uno del Torino ha parlato delle vicende riguardanti la sua società, e l'intero calcio italiano, da Trento. Anche del commissariamento FIGC.
Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato a margine del Festival dello Sport, cominciato oggi a Trento: "Vengo qua e partecipo, ascolto tantissimi grandi campioni ed è un momento molto bello. In una città bellissima, molto ospitale: non finirò mai di ringraziare le istituzioni per mettercela a disposizione".
Che idea si è fatto sul commissariamento probabile della FIGC?
"Non conosco numeri e situazione, cosa succedere: diciamo che è tutto molto particolare. Dall'uscita dai Mondiali a marzo si parla soprattutto di cose esterne rispetto alle riforme e al mondo del calcio: secondo me stiamo perdendo un po' di tempo. Non so del tesseramento, ma se uno prende il 68% dei voti forse tutto dovrebbe essere sanato. Rimango stupito, senza voler giudicare nessuno".
C'è troppa politica nello sport?
"Forse sì. Per fortuna intanto lunedì la Nazionale si è rianimata, speriamo che domani riescano a farsi onore contro una Francia molto forte e poi vedremo. Mancini lavora con attenzione e determinazione per fare bene, ci sono momenti in cui fai le prove ma lui è uno indiscutibilmente bravo. E riesce a scovare italiani, o giocatori di origine italiana, che abbiano qualità. Tifo la Nazionale e il presidente Malagò, spero che le cose si sistemino".
Si aspettava di più dal suo Torino?
"Sicuramente devo dire di sì. C'è stato anche un calendario impegnativo e questo può essere una piccola scusante, assieme a qualche giocatore arrivato all'ultimo e quindi in condizione ancora non buone. Ora ci sono tre settimane di lavoro con quasi tutti, Abate ha voglia di dimostrare e di fare di più nel suo animo. Io, insieme al DS e a tutti noi, lo supporto".
Le è dispiaciuto cedere Njie?
"Sì, ho molta stima di lui. Il tema è che lui ama giocare esterno, ma noi nel nostro modulo di oggi non ne abbiamo, in attacco: sarebbe stato molto sacrificato, rischiavamo di passare un altro anno ad aspettarlo senza che potesse arrivare. Gli ho dato la chance di andare alla Fiorentina, l'ho rivisto a Firenze, quando abbiamo visto, e mi ha ringraziato".
Fonte: da Trento, Lorenzo Marucci e Daniele Najjar
Urbano Cairo: “Toro, il calendario è stato impegnativo. Njie? Mi è dispiaciuto farlo partire”
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