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Cissé salva l'Under 21. Mancini annuncia un possibile forfait nell'Italia: le top news delle 22

autore
Niccolò Righi
Oggi alle 22:00Serie A
autore Niccolò Righi
01.10.2026 22:00Serie A
www.imagephotoagency.it
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A Trento è iniziato il Festival dello Sport. Nel corso del panel "La Juventus nel destino" - tenutosi al teatro Filarmonica - l'amministratore delegato della Juventus, Giovanni Carnevali, ha raccontato un retroscena (leggi qui tutte le sue parole) legato all'acquisto di Alajbegovic. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da TuttoMercatoWeb.com: "Non è stato un mercato facile, è stato complicato. Non per mancanza di denaro, basta vedere quanto fatto ieri dalla proprietà. Il problema nostro è per il settlement agreement, dobbiamo stare dentro certi parametri con l'Uefa. Se vai alla Juve pensi: prendo i 3-4 migliori giocatori, non serve neanche Carnevali. Ma questo non è possibile, allora devi ingegnarti. Un mercato molto creativo, bello ed entusiasmante anche se faticoso. Per ottenere qualcosa ci si deve inventare qualcosa, penso che abbiamo anche ottenuto anche qualcosa che volevamo, tra cui questo ragazzo di 19 anni. Il mercato in generale è super gonfiato, tutte le cifre sono importanti, sarebbe anche il caso di fare un passo indietro, stiamo esagerando in tutto: si parla sempre di 60-70-80 milioni. Alajbegovic è giovane, pagato il giusto? Io penso di sì, un ragazzo di prospettiva. Questo è il tipo di giocatore sul quale possiamo puntare oggi, difficile oggi puntare un top. Dobbiamo anche essere concreti e abbiamo bisogno di giocatori che domani possono essere anche rivenduti a 60-70-80 milioni. Lui ha doti sotto tanti aspetti, lo abbiamo seguito molto. Questi giocatori non riesci più ad acquistarli: non solo la Juve, ma tutta l'Italia. Abbiamo rischiato di perderlo. Se non ci fossimo inventati qualcosa alla fine lo avremmo perso perché è arrivato il Chelsea con un'offerta decisamente superiore. Avremmo fatto la stessa fine che ha fatto l'Inter con Palestra, ci sta: non siamo competitivi con il mercato della Champions. Dobbiamo pensare anche che abbiamo giocatori che non hanno fatto bene gli anni passati, per far entrare giocatori avevamo necessità di far uscire giocatori, operazioni non facili. Fatte sperando che questi ragazzi altrove possano far vedere altrove il loro valore pensando poi che possano essere rivendibili un domani". Una sofferenza incredibile per l'Under 21, che ha piegato l'Armenia solamente al 95' grazie a una rete di Alphadjo Cisse. E la speranza per vincere il proprio girone di qualificazione resta viva: ci si gioca tutto lunedì 5 ottobre a Pescara contro una Polonia che ha vinto 9 partite su 9. Giusto così, anche se nessuno si sarebbe aspettato una simile fatica contro un'Armenia che prima di stasera non avevano ottenuto nessun punto e viaggiando a una media di quasi 3 gol incassati a partita. La selezione di Baldini rimane bloccata per un tempo, spinge nella ripresa con il ct che ne cambia tre all'intervallo, ma alla fine si ferma dagli undici metri. Koleosho fallisce un calcio di rigore al 77' e nei minuti precedenti Cisse e Comuzzo erano stati fermati dai legni. Al 95' il gol della liberazione: azione partita da Liberali che ha portato Cherubini alla conclusione a tu per tu con l'estremo difensore che riesce nell'impresa di respingere, ma alla fine arriva la bordata di Cisse sulla quale il portiere nulla può. Serve vincere con la Polonia per agganciarla in classifica. Il regolamento dice che a pari punti conta la differenza reti negli scontri diretti e col 2-1 per i polacchi dell'andata servirà vincere con due o più reti di scarto. In caso differente ci dobbiamo accontentare del secondo posto. Si potrebbe entrare agli Europei anche come migliore fra le 9 seconde classificate dei gironi. Allo stato attuale delle cose la Spagna ci è davanti solo per il maggior numero di gol segnati in trasferta. Dobbiamo vincere la prossima partita contro la Polonia e sperare che gli iberici non facciano meglio contro la Romania, partita che si giocherà a Ibiza. Attenzione anche alla Grecia che ha gli stessi punti, ma peggior differenza reti. In caso non riuscissimo a fare meglio delle altre ci toccheranno i playoff da giocare nella finestra internazionale di novembre. Roberto Mancini, commissario tecnico dell'Italia, ha parlato in conferenza stampa dallo Stade de France, introducendo la partita di domani di Nations League sul campo della Francia: "La sfida di domani è tra due squadre, non tra me e Zidane. Che, credo, siamo al primo incontro. La partita però è un classico del calcio europeo: la Francia ha giocatori incredibili ed è avanti rispetto a noi, sicuramente sarà una partita bella e importante, che ci dirà molte cose e ci sarà molto utile". E su Kean: "Ha riposato perché ha un po' di problemi che si porta dietro da tanto tempo. Senza quelli, avrebbe giocato anche a Bursa, al di là del poco spazio al Como. Ha qualità fisiche straordinario ed è importante per noi, domani sarà valutato". (QUI la conferenza stampa integrale).

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