Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Inter, Jones ci crede: "Possiamo essere competitivi in Champions. Non sarò mai timido"

autore
Ivan Cardia
Oggi alle 11:30Serie A
autore Ivan Cardia
23.10.2026 11:30Serie A
www.imagephotoagency.it
www.imagephotoagency.it
“Sono convinto al 100% che possiamo essere competitivi in Champions League”. Curtis Jones, intervistato da DAZN, parla così della sua Inter: “Se guardo i miei compagni, per qualità e individualità, c’è la possibilità di segnare, fare assist, creare occasioni. Sento un forte spirito di squadra, un’energia generale. Siamo in grado di rimontare, anche quando l’avversario segna per primo. Non ci spaventiamo. Non perdiamo la testa. I tifosi sono fantastici. Anche questo è di grande aiuto. Sento semplicemente che la squadra ha quello che serve. Non avrei mai scelto una squadra che non avesse tutto il necessario. Ci possono essere dei dettagli da migliorare, ma il divario non è così ampio”. Che differenze hai notato tra Serie A e Premier League? “Da fuori tutti pensano che la Serie A sia un campionato più lento e che il livello non sia così alto. Sono d’accordo solo in parte. Le partite sono più lente per il modo di affrontarci degli avversari. Al Liverpool era esattamente uguale. Essendo una delle squadre più forti del campionato, difficilmente gli avversari venivano a pressarci, ma rendevano tutto più difficile con un blocco basso. Se sei la squadra più forte, con i migliori giocatori, è questo quello che gli avversari faranno. In Italia come in Inghilterra”. Tu, Stones e Spence. Cosa date all’Inter? “Sicuramente aggiungiamo ulteriore esperienza. Sia io che Stones, ma anche Spence, abbiamo giocato in Champions. Si può parlare anche dell’intensità che portiamo, ma è anche una questione di abitudine alle grandi partite”. Il legame con i tifosi? “Quando abbiamo giocato contro l’Inter in Champions League, ho notato subito la connessione tra giocatori e tifosi. Io e il Liverpool abbiamo sempre avuto questo tipo di legame speciale con i fan, il nostro dodicesimo uomo in campo. Penso che per chi ama l’Inter valga la stessa cosa. Quindi è stata una scelta facile”. Che apporto puoi dare con il tuo stile di gioco? “Non sarò mai timido. Non avrò mai paura. Non voglio essere un giocatore che ha sempre una via d’uscita facile. Voglio correre dei rischi con la palla, anche quando sono sotto pressione. Quando funziona è fantastico, ma devo accettare che non può essere sempre così. Ci sono cose che faccio in campo di cui i compagni si accorgono e che i tifosi potrebbero non vedere. So che oggi il calcio si misura in statistiche, gol e assist. Magari io non segno quanto altri, ma faccio tante altre cose sul campo che compagni e staff notano e apprezzano”.

Altre notizie