Chivu: "Non dobbiamo mai accontentarci mai. Lavelli? Lasciamolo lavorare in pace"
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Marta Bonfiglio
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Oggi alle 15:31Serie A
autore Marta Bonfiglio
25.10.2026 15:31Serie A
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L'Inter vince in rimonta 2-1 a San Siro contro la Fiorentina e risponde alla vittoria della Lazio. A breve la conferenza stampa di Cristian Chivu. Diretta testuale a cura di TMW.
15.21 - Inizia la conferenza stampa.
"Non siamo perfetti, abbiamo ancora fame", l'ha detto lei nelle vecchie conferenze. E' la sintesi di questa partita?
"Abbiamo fatto una buona gara, poi siamo andati sotto col tiro della domenica. Ma mi è piaciuto l'atteggiamento. Avrei detto la stessa cosa anche se oggi finiva 0-1 ma per quello che abbiamo fatto io sono felicissimo. La parte mentale conta tanto e oggi non ci siamo fatti prendere dal panico o dalle ingiustizie, è merito dei ragazzi e di questo gruppo. Anche oggi i subentrati hanno aggiunto qualcosa".
Ci dice come ha fatto a trasformare Thuram in quello che stiamo vedendo oggi?
"Non so se è merito mio o di Zidane. Tira fuori la sua leadership, in un momento dove manca Lautaro si prende le sue responsabilità. Durante la sosta ha avuto la possibilità di stare con me tre settimane. Anche con 90 minuti alle spalle oggi al 100esimo entrava in area con una forza devastante. Quando entra e ti punta con quella velocità c'è sempre il rischio che ti segni. Gli abbiamo dato qualche giorno di riposo".
In 50 partite lui hai fatto 56 gol. Però non calcia mai i rigori.
"Abbiamo rigoristi bravi a farlo. Lui si diverte e so che è un generoso nel vedere gli altri a calciare i rigori. Speriamo che comincia anche lui, ma dubito. Prendiamoci quello che di buono sta facendo. La parte mentale e la sua maturità si vedono. Non essere stato convocato con la Francia gli ha dato qualcosa in più".
Ha visto la cattiveria che ha visto anche con lo Shakhtar?
"Sì, anche se le energie erano poche. Oggi non era facile nel primo tempo perché loro erano organizzati ma ho visto che c'era voglia di metterci la cattiveria. Noi giochiamo ogni 3 giorni e dobbiamo anche capire determinate cose. Abbiamo aggiunto quello che serviva, siamo andati sotto e poteva crollare il castello ma abbiamo mantenuto la lucidità e siamo andati a riprendere la partita. Non abbiamo mollato. Andare sotto per tante volte di fila può crearti qualche dubbio. Non dobbiamo accontentarci mai".
La mossa di riempire l'area con Lavelli è stata importante, che prospettiva ha in questa Inter?
"La scelta di aggiungere un altro attaccante è arrivata perché c'era poca gente in area. Nell'uno contro uno di Diouf e Bonny non avevamo gente in area. Ci andrei piano con i ragazzi, facciamo sempre l'errore di esaltarli. Devono giocare la gara, non guardo la carta d'identità. Bisogna accettare che a volte non è semplice entrare in una squadra già formata. Loro devono farsi trovare pronti quando hanno l'opporunità. Oggi Lavelli dopo il 2-1 vederlo tenere la palla è tanta roba, esprime un buon calcio. Non è semplice, lui deve lavorare e continuare la sua crescita".
15.31 - Finisce la conferenza stampa.
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