Il metro Orsato piace. Ma quello di Inter-Fiorentina (come quello di Bologna) era chiaro ed evidente errore
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Simone Bernabei
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Oggi alle 08:15Serie A
autore Simone Bernabei
26.10.2026 08:15Serie A
Errore palese di Mariani in Inter-Fiorentina. Ancora Thuram protagonista, dopo l'episodio di Bologna
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Un inizio di campionato che è piaciuto un po' a tutti, grazie anche alle nuove direttive arbitrali imposte dal designatore Daniele Orsato. Un gioco più "all'inglese", con i contatti minimi lasciati correre ed il tempo effettivo aumentato in modo tangibile, anche grazie ad un utilizzo del VAR centellinato.
Il nuovo metro di giudizio
L'idea del designatore è chiara: lasciare all'interpretazione dell'arbitro di campo quasi la totale autonomia, andando a segnalare eventuali sviste solo riguardanti il fuorigioco e i consueti "chiari ed evidenti errori". Sta diventando quindi normalità vedere sempre meno arbitri andare al monitor a bordo campo per rivedere le proprie decisioni.Mariani sbaglia, il VAR ancora di più
Come detto una direzione che piace a molti, fra tifosi e addetti ai lavori. Anche se in casi come quello di Inter-Fiorentina di ieri si rischia di cadere nell'equivoco. Perché l'errore di Mariani nel non assegnare il rigore a Thuram per il fallo di Viery è evidentissimo, così come lo è quello del VAR nel non richiamare il fischietto. Anzi, forse quello commesso da Fabbri nella sala VAR di Lissone è ancora più grave: perché lo stesso Mariani aveva lasciato intravedere un certo margine di dubbio nella sua decisione, portandosi dapprima il fischietto in bocca, salvo poi lasciar correre, tutto nel giro di una frazione di secondo. E lì Fabbri sarebbe dovuto intervenire: perché da qualunque angolazione lo si guardi, l'intervento di Viery su Thuram era e sempre sarà calcio di rigore. Così come quello di Bologna, con ancora Thuram protagonista con Darmian.Altre notizie
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