Diego Tavano: "Assurdo discutere Malagò, Galliani potrebbe non essere un vantaggio. Bove e il film..."
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Alessio Alaimo
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autore Alessio Alaimo
26.10.2026 00:49A tu per tu
Federico De Luca
"Malagò in discussione? Trovo tutto una follia, ma neanche così tanto. In Italia gli innovatori e coloro che con merito hanno fatto bene non sono visti di buon occhio. Si tende sempre a scegliere qualcosa di conservatore per continuare a lasciare il calcio come oggi. E oggi il calcio non è come dovrebbe essere. Il merito e la parte di formazione sono ridotti ai minimi termini, non a caso con la Nazionale abbiamo vissuto un periodo da dimenticare. Non portare avanti un progetto già iniziato e stravotato con grandissimo consenso su una persona che ha portato all'Italia con il suo lavoro tante medaglie, comprese quella di Milano-Cortina, lo trovo assurdo". Così a TuttoMercatoWeb.com l'operatore di mercato Diego Tavano.
Come vede l'ipotesi Galliani?
"Mi sembra una scelta conservatrice per continuare gli standard che abbiamo nel nostro calcio. Galliani è un uomo di calcio che conosce particolarmente questo mondo e questo potrebbe non essere un vantaggio se si vuole innovare".
La Nazionale di Mancini ha dato segnali di ripresa.
"Vedo buone prospettive, Mancini è una persona che ha portato a casa risultati. Parliamo di uno degli allenatori più vincenti di sempre. Di conseguenza bisogna fidarsi di chi ha concretamente vinto con la maglia azzurra. Vincere un Europeo non è banale. E la Nazionale gioca a calcio, ha idee, intensità, coraggio. E mi piace come sta gestendo le convocazioni".
Alla Lazio, Mandas, è uno dei protagonisti.
"Sono contento. È un giocatore forte e non avevo dubbi. Insieme a Gattuso ha trovato un'alchimia importante e queste sono cose che fanno la differenza. Sente fiducia e la sta ripagando. La Lazio è forte, è stata sottovalutata. Se si prendono i singoli calciatori sono tutti di valore. Poi l'abilità di Gattuso di farli stare bene insieme dal punto di vista tattico e umano sta facendo la differenza".
Come procede l'esperienza di Bove al Watford?
"È partito bene, poi un infortunio gli ha fatto saltare alcune partite. Dopo la sosta riprenderà da dove ha lasciato".
Peccato non vederlo in Italia.
"Siamo ancora fiduciosi, speranzosi. Se non sarà Italia continuerà comunque a giocare che è ciò che vuole. Anzi approfitto per invitare ad andare a vedere il film In un battito, che uscirà nelle sale italiane 16, 17 e 18 novembre, per capire cosa c'è dietro un ragazzo così speciale. Che sia Italia o da un'altra parte l'importante è che faccia ciò che ama".
Samuele Vignati?
"Voglio riportarlo nel calcio che conta. Italia, Spagna, Germania. Ci sono già degli interessi. Parliamo di un 2004 che è forte, potrebbe rientrare nel giro della Nazionale ma non ce ne facciamo una malattia. Sta destando molta attenzione, sono felice".
Gyomber?
"Abbiamo scelto la Liga Greca perché è un campionato competitivo. Voleva ancora giocare a livelli importanti, sta recuperando da un infortunio. E sono convinto che rientrerà con il solito entusiasmo".
Kouan?
"Un giocatore forte, che purtroppo ancora non ha fatto vedere il suo massimale. Ma abbiamo trovato in Benevento la piazza giusta. Ha bisogno di fiducia e gliene stanno dando":
Cazzadori?
"Me l'hanno chiesto tantissime squadre di B, poi abbiamo scelto lo Spezia, una piazza che non devo certo presentare io. Parliamo di una squadra di altissimo livello, sta facendo molto bene da attaccante esterno. Sono contento. Ha trovato l'ambiente ideale".
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