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Douglas Luiz riporta la Juve alla vittoria dopo 35 giorni. Spalletti: "La ripresa non mi va bene"

Pierpaolo Matrone
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Pierpaolo Matrone
Oggi alle 00:49I fatti del giorno
26.10.2026 00:49I fatti del giorno
I bianconeri passano 2-0 a Lecce e salgono al sesto posto. Spalletti soddisfatto a metà, Di Francesco: "La differenza sta nella qualità".
FotoTUTTOmercatoWEB
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La Juventus torna a vincere in Serie A dopo 35 giorni e si lascia alle spalle il pesante 3-0 incassato contro la Lazio. Al Via del Mare finisce 2-0 per i bianconeri, che indirizzano la partita nel primo tempo grazie soprattutto a un ritrovato Douglas Luiz: alla sua 38ª presenza con la maglia della Juventus, il brasiliano prima serve su punizione l'assist per il vantaggio di McKennie al 29', poi al 41' firma personalmente il raddoppio con un diagonale dal limite. Nella ripresa il Lecce cambia assetto e prova a reagire, mentre la squadra di Spalletti abbassa il ritmo e si limita soprattutto a proteggere il risultato senza riuscire a chiudere definitivamente la partita. I tre punti permettono comunque alla Juventus di salire a quota 14 e al sesto posto, a pari punti con il Frosinone. Il Lecce incassa invece la terza sconfitta nelle ultime quattro giornate e nel finale perde anche Gaspar, espulso al 95' per proteste.

Spalletti: "Il secondo tempo non mi va bene. Non siamo dove vogliamo"

Il risultato soddisfa Luciano Spalletti, molto meno la gestione della ripresa: "Il secondo tempo non mi va bene, non siamo andati con convinzione per guadagnare metri nella partita". Il tecnico avrebbe voluto vedere una Juventus più determinata nello sfruttare gli spazi lasciati dal Lecce per chiudere definitivamente i conti: "Nella scelta fatta non hanno concesso niente, però mi sarebbe piaciuto se avessero sfruttato meglio le scelte tattiche del Lecce, provando poi effettivamente a chiuderla". Spalletti guarda soprattutto al momento dei bianconeri: "Sappiamo di non essere dove vogliamo, il gruppo ha potenzialità superiori rispetto a quello che stiamo facendo, ma il calcio non ti regala niente, se vuoi qualcosa te la devi andare a prendere". Nessun alibi neppure per le numerose assenze: "Non mi interessa parlare di chi non c'è, anche se ne mancano tanti. Io vado ad avere la possibilità di rimettere al loro posto le cose con chi c'è". E sulla dedica di Douglas Luiz aggiunge: "Si deve vincere in primis per i tifosi della Juventus, per chi ha a cuore la squadra. Poi per loro stessi e anche per me".

Di Francesco: "Nei novanta minuti non c'è stata superiorità della Juve"

Dall'altra parte Eusebio Di Francesco riconosce la maggiore efficacia della Juventus, ma rivendica la prestazione del suo Lecce: "La Juventus l'ha interpretata meglio nel primo tempo. Abbiamo subito gol nel nostro momento migliore. La differenza è stata che nei due tempi c'è chi ha concretizzato e chi no". Il passaggio al 3-4-2-1 nella ripresa ha consentito ai salentini di aumentare la pressione: "Ho cambiato sistema per non soffrire i cambi di gioco e per essere più aggressivi senza perdere la qualità dei tre attaccanti. Peccato non aver trovato il gol". Di Francesco insiste quindi sulla differenza tecnica tra le due formazioni: "Nei novanta minuti non c'è stata superiorità della Juve, ma la differenza sta nella qualità". Il tecnico dovrà adesso valutare Tiago Gabriel, uscito per un problema al ginocchio, e fare a meno di Gaspar dopo il rosso nel recupero: "I ragazzi hanno messo dentro l'anima, dispiace non aver dato una soddisfazione al nostro pubblico".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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