La Russa risponde a Calabresi: "Chi ha venduto San Siro? Abbatterlo è da espulsione"
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“Non è da oggi, ma da sempre, che dico che il nuovo stadio di Inter e Milan è una cosa bellissima, ma contemporaneamente può rimanere in piedi San Siro, facendo risparmiare 100 milioni di euro per l’abbattimento e alla città il danno ecologico che ne deriverebbe”. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, risponde così a Mario Calabresi, possibile candidato sindaco di Milano per il centrosinistra, che in giornata ha proposto di lasciare in piedi il Meazza al fianco del futuro Generali Stadium.
“Vedo che Calabresi del PD, chissà se candidato, dice che sullo stadio la mia idea potrebbe essere giusta - dice La Russa su Facebook -. È una visione tardiva: se non vince il centrodestra, non riusciresti mai a convincere il tuo partito e la tua coalizione a venirti dietro e San Siro sarebbe inutilmente abbattuto. Cosa fare di San Siro? Lo chiede Sala e glielo dico io. Basta fare una gara internazionale per tutte le possibilità che può avere una struttura come quella. E sarebbero decine gli operatori disposti a gestire la struttura pagando alle società un canone annuo. Chi ha votato per l’abbattimento di San Siro, La Russa o gli amici che dovrebbero eleggere Calabresi? Allora, prendere in giro i milanesi non è giusto, anche perché lui ha detto una cosa, gli altri del PD hanno detto l’opposto, come al solito. Se vincono loro, San Siro sarà abbattuto ed è un dramma. Abbatterlo è da cartellino rosso.
Milano ha diritto ad avere uno stadio moderno ed europeo, che serve alla città e alle società, quindi viva il nuovo stadio, che mi è anche piaciuto: un po’ algido, ma mi è molto piaciuto. Ma nello stesso tempo non vedo ragione per cui non si possa tenere, come in molte città d’Europa e del mondo, un altro stadio lì a poche decine di metri. Sono sicuro che, quando sarà costruito il nuovo stadio e bisognerà decidere se confermare l’abbattimento, faremo un accordo con le società. Ma solo se vince il centrodestra un accordo con le società è possibile. I due club dovrebbero accettare di avere le cubature in un’altra zona della città di Milano e, in cambio, rimarrebbe San Siro”.
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