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Serie C, incontro con su previdenza e adempimenti contributivi nel professionismo

autore
Luca Bargellini
Fonte: seriec.com
Oggi alle 15:19Serie C
autore Luca Bargellini
07.10.2026 15:19Serie C
All'incontro formativo hanno preso parte i rappresentanti dei club di Lega Pro
Si è svolto oggi, presso Palazzo Wedekind a Roma, l’incontro formativo promosso da INPS e Serie C rivolto alle società sportive professionistiche, con l’obiettivo di approfondire il quadro normativo e operativo degli obblighi contributivi previsti per il settore sportivo. L’iniziativa ha offerto un’occasione di confronto e aggiornamento sui principali aspetti previdenziali introdotti dal Decreto Legislativo n. 36/2021, con particolare attenzione alle modalità di iscrizione al Fondo Pensione dei Lavoratori Sportivi e agli adempimenti connessi alla gestione dei rapporti di lavoro nel professionismo sportivo. In un contesto normativo articolato e in continua evoluzione, la corretta applicazione delle disposizioni vigenti richiede infatti competenze specialistiche e una puntuale gestione degli obblighi contributivi da parte delle società. Per questo motivo, il percorso formativo ha privilegiato un approccio pratico e operativo, dedicando ampio spazio all’analisi di casi concreti e al dialogo diretto con gli esperti dell’Istituto. Ad aprire i lavori sono stati il Presidente dell’INPS, Gabriele Fava, il Presidente della Lega Pro, Matteo Marani, e il Direttore Generale Vicario e Direttore Centrale Entrate dell’INPS, Antonio Pone. La giornata è stata moderata da Michele Pianetta, Founding Partner di Prokalos. Il percorso si inserisce nel nuovo quadro disegnato dalla riforma del lavoro sportivo, che ha esteso tutele previdenziali a chi per decenni ne era rimasto privo, soprattutto nel mondo dilettantistico. Gli effetti sono già visibili. Nel 2025 gli iscritti al Fondo pensione dei lavoratori sportivi, come evidenziato nell’Osservatorio statistico dell’INPS, hanno raggiunto quota 13.686, contro i 10.576 del 2023. «Nel calcio il novantesimo minuto non misura soltanto il risultato, misura la tenuta di ciò che è stato costruito prima. - ha dichiarato Gabriele Fava - Lo stesso vale per una carriera sportiva, che non si esaurisce nei trofei, nei gol o nelle presenze. Per troppo tempo dietro la passione c'è stato un lavoro senza tutele adeguate. Penso agli allenatori, agli istruttori, ai tecnici che hanno sostenuto le comunità locali senza una vera copertura previdenziale. La riforma ha cambiato questo quadro e i numeri lo dimostrano. Migliaia di persone che restavano ai margini oggi hanno una posizione assicurativa e un diritto che matura anno dopo anno. Ora vogliamo fare un passo in più. Un ragazzo che entra in un settore giovanile deve sapere che cosa significa, per il suo futuro, ogni anno di lavoro regolare.» Matteo Marani, di seguito ha sottolineato: «La crescita di un club deve andare di pari passo con la sua sostenibilità ed oggi, grazie a INPS che ha messo in campo competenze e alta professionalità , è stato importante aver avuto l’opportunità di svolgere un prestigioso incontro formativo sulla previdenza dei lavoratori sportivi. L’aggiornamento su questi temi di contribuzione è fondamentale per il futuro del sistema Serie C.» A fare il punto sull’evoluzione normativa degli ultimi anni è intervenuto Antonio Pone: «Dal 1° luglio 2023 il Fondo pensione degli sportivi professionisti è diventato Fondo pensione dei lavoratori sportivi, e accoglie i lavoratori subordinati del settore professionistico e di quello dilettantistico. I collaboratori e gli autonomi del dilettantismo sono invece iscritti alla Gestione separata. A settembre dello scorso anno, con la circolare 127/2025, in attuazione dei decreti legislativi n. 36/2021 e n. 163/2022 l'INPS ha completato il lavoro sul versante pensionistico, chiarendo i requisiti di accesso ai trattamenti, le regole di contribuzione e la cumulabilità con i redditi da lavoro sportivo. È in questa prospettiva che si colloca anche la partecipazione dell'INPS alla Commissione indipendente per la verifica dell'equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. Un presidio che aiuta a tenere insieme sostenibilità dei conti e tutela di chi lavora. La sfida che L'INPS ha raccolto è accompagnare le società in un cambiamento che è culturale, ma anche sul piano del livello di professionalità richiesta al sistema. La regolarità contributiva non può più essere considerata un optional, essendo la conditio sine qua non per la stessa agibilità sportiva e l'accesso ai benefici o ai registri: la gestione amministrativa diviene necessariamente più professionale e l'INPS, nell'ambito della partnership con Lega Pro, è impegnata nel supporto alle società.» Se le società di Serie A, B e C intrattengono da tempo rapporti diretti e continuativi con l'Istituto, il percorso con la Lega Pro intende portare la stessa attenzione anche a chi si affaccia oggi al calcio, perché la protezione del futuro cominci insieme alla carriera. L’incontro si è concluso con una sessione dedicata ai quesiti delle società partecipanti, finalizzata a fornire chiarimenti operativi sulle principali problematiche emerse nella gestione quotidiana delle attività amministrative e previdenziali.
Fonte: seriec.com

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