Inter, Marotta: "La quinta punta non arriverà, Icardi non rientra nei nostri piani"
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Marco Pieracci
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Oggi alle 20:23Serie A
autore Marco Pieracci
03.11.2026 20:23Serie A
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Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima della sfida di Champions League contro il Feyenoord: "Vincere la Champions è un traguardo che tutti vorrebbero raggiungere, questo gruppo non ci è riuscito pur avendo ottenuto grandi risultati come scudetto, Coppa Italia, Supercoppa e appunto finale di Champions. Ci vede confrontarci con competitor di grande livello, un mezzo errore diventa fatale. Abbiamo fatto tesoro degli errori commessi, speriamo di scalare questa vetta che è ricca di insidie"
Cosa è emerso dal confronto dopo il derby?
"Il confronto con squadra e allenatore è quotidiano, questo è un gruppo molto sano perché non ci sono mele marce. Poi si può perdere o vincere, però nelle ultime 40 abbiamo perso solo tre partite contro il Milan e questo è un dato che deve farci riflettere".
Può farci il punto sui rinnovi di Dimarco, Calhanoglu e Dimarco?
"Quello che stiamo vivendo all'Inter è la stessa atmosfera degli altri club, non siamo in situazione di ansia. L'unico giocatore in scadenza è Calhanoglu col quale abbiamo un ottimo rapporto. Federico è un interista doc, abbiamo esercitato questa clausola di allungamento di un anno concordato anche se sarebbe unilaterale da parte dell'Inter. Siamo d'accordo che nel corso dell'anno avremo modo di allungare il contratto perché lui ha manifestato la volontà di restare e noi vogliamo che resti. Il senso di appartenenza deve prevalere su tutti gli altri valori"
Icardi si è proposto?
"Non so se sia proposto, a noi sicuramente no. È un giocatore che ha dato molto all'Inter, ma onestamente non rientra nei nostri piani così come quello di acquisire una quinta punta. Ne abbiamo quattro e la coincidenza ha voluto che ne abbiamo avute fuori tre in un colpo solo, per pura fatalità: è come se due portieri si fanno male e gioca il terzo. Non possiamo avere quattro o cinque portieri. Il lavoro di Chivu anche in questo reparto si è fatto sentire, non abbiamo problemi di gol perché in Italia siamo i più prolifici, in Europa un po' meno ma il fatto è legato al valore complessivo della squadra che ha competitor notevoli però Chivu è un allenatore moderno che sa valorizzare tutti i giocatori e creare un atteggiamento tattico che è propenso a fare gol".
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