Bacconi gioca per noi Inter-Como: "Una delle due dovrà rinunciare al dominio"
autore
Simone Bernabei
Simone Bernabei
Oggi alle 19:00Serie A
autore Simone Bernabei
07.11.2026 19:00Serie A
Lorenzo Marucci
Una partita che regalerà il meglio che il calcio italiano oggi ha da offrire. In un weekend ricco di spunti, Inter-Como avrà i fari puntati anche dal punto di vista tattico, con spunti e riflessioni che Adriano Bacconi ha analizzato per i lettori di TMW: "Il primo aspetto è che si affrontano le due squadre che vanno meglio in Europa. Entrambe hanno un'identità offensiva evidente. Per scelta strutturale e non certo per moda. Sono le due squadre che hanno la media tiri in porta più alta, 21 e 20 e il maggior possesso palla medio. Forse non è casuale che siano quelle che vanno meglio in Europa…".
Quali le specifiche più evidenti?
"Sono due squadre che vogliono dominare le partite. E sarà interessante, perché una delle due non potrà farlo. Fabregas lo scorso anno ha in parte lasciato il gioco in mano all'Inter, che è una squadra che ti invita ad andarla a prendere bassa. Il Como la scorsa stagione ha scelto: aspetto l'Inter, non faccio il mio gioco e vado io a fare le ripartenze. Questa potrebbe essere una chiave".
A livello di moduli però siamo su due concetti diametralmente opposti...
"L'Inter col suo 3-5-2 produce più di tutti, è prima per xG complessivi con 29,7, la Roma seconda è a 24,5. Il suo gioco passa dalle corsie, a dispetto del modulo. Con i braccetti che accorciano, le mezzali che salgono e i quinti che costruiscono. Il Como invece ha due esterni su ogni catena, ma è la squadra che attacca di più al centro. Gli esterni alti di Fabregas giocano dentro il campo nei mezzi spazi ed è proprio lì che il Como devasta gli avversari".
Quali le chiavi del match che immagina?
"Mi faccio delle domande. Come il Como riuscirà a presidiare le fasce? Come l'Inter difenderà il centro del campo alle spalle delle mezzali? Su questo facciamo attenzione, perché se si alzerà con gli interni di centrocampo lascerà spazi al Como… Quindi nasce un'altra domanda: l'Inter si snaturerà o accetterà il rischio?".
Quali gli aspetti che conteranno di più?
"Conterà l'idea di gioco più che la scelta dei giocatori, sarà interessante capire cosa decideranno gli allenatori. Il Como a volte si abbassa e cerca i trigger point a metà campo e soprattutto è fortissimo sulla riaggressione, sulla riconquista delle seconde palle. Lì fa la differenza e stranamente fa pochissimi falli tattici, a differenza ad esempio della Roma. Per questo dico che l'Inter dovrà essere brava e attenta a non farsi sorprendere sulle seconde giocate. Contro il Como è più pericoloso perdere palla dopo un recupero che non recuperare proprio il pallone e lasciar finire l'azione. Per questo il Venezia ha fatto bella figura col Como, perché gli lasciava finire l'azione… Semplificando diciamo che l'Inter raramente potrà fare due tocchi col pallone".
Con Lautaro ancora out, meglio Pio Esposito o Bonny accanto a Thuram?
"Non dimentichiamoci di un aspetto importante: all'Inter sta mancando tremendamente Lautaro, che è il giocatore che fa più tiri in Serie A, oltre 5 a partita. Thuram gioca meglio con Pio Esposito accanto, perché può fare la mezzaluna, può ruotare, può creare spazi. Bonny è meno compatibile, tocca tanti palloni e tende spesso ad allargarsi. Avrebbe più senso Pio, anche se c'è da dire che l'Inter è la squadra che fa meno lanci lunghi della Serie A e quindi sfrutta poco la sua fisicità. Un'altra chiave saranno comunque i cross, perché l'Inter è molto più forte fisicamente. Se ci sarà Pio Esposito potrà sfruttare i cross, anche dalla trequarti e non avrà bisogno di entrare in porta per segnare".
Altre notizie
Ultime dai canali


