Inter, Spence rimugina sul Mondiale: "Non volevamo solo il terzo posto con l'Inghilterra"
autore
Yvonne Alessandro
Yvonne Alessandro
Oggi alle 13:30Serie A
autore Yvonne Alessandro
08.11.2026 13:30Serie A
Il terzino destro inglese ha parlato ai microfoni del club nerazzurro per ricordi di un passato con il pallone attaccato al piede. E non solo
www.imagephotoagency.it
"Vengo da Peckham, un quartiere nel Sud di Londra. Qui ho iniziato a giocare, penso che il primo luogo in cui ho preso a calci un pallone non fosse un vero e proprio campo, ma il Peckham Rye Park". Come se fosse ieri per Djed Spence nel rievocare i primi ricordi legati alla sua passione per il calcio e in patria, in Inghilterra, quando ancora fantasticava sui suoi idoli e non giocava ai massimi livelli. "Mi piaceva molto Cristiano Ronaldo quando ero piccolo, provavo a imitarlo quando giocavo al Peckham Town: il mio primo gol è arrivato tanto tempo fa, ma ricordo che l'avevo segnato con una rovesciata. In quel momento ho sentito tantissima energia, correvo per il campo senza fermarmi", ha raccontato ai microfoni ufficiali dell'Inter, dove gioca attualmente.
Una via
Invece, sulla sua carriera, non ha mai avuto dubbi. "Ho sempre voluto fare il calciatore, l'ho capito fin dalla prima volta in cui ho messo piede in un campo". E una persona su tutte lo ha aiutato a emergere fortemente nel calcio ad alti livelli: "Steve Cooper: con lui al Nottingham Forest abbiamo conquistato la promozione in Premier League, la prima vera vittoria importante della mia carriera".Ieri e oggi
Oggi nuovo volto della squadra di Cristian Chivu sulla fascia destra, ha sfoggiato la sua miglior prestazione dall'arrivo in estate contro il Feyenoord. "Il mio giocatore preferito della storia dell'Inter è sicuramente Ronaldo, il Fenomeno. Mi piace molto l'Italia: quando giocavo al Genoa ero rimasto colpito dalle vibrazioni positive di questo Paese, dal clima e dall'ottimo cibo", ha invece sottolineato sui propri gusti personali. Passando, infine, all'amarezza per il terzo posto al Mondiale con la maglia dei Tre Leoni indosso: "Non era il risultato che volevamo, puntavamo alla vittoria. L'Inghilterra però aveva fatto meglio solo nel 1966 quando vinse la Coppa: abbiamo avuto l'opportunità di fare la storia, è stata una bellissima emozione".Altre notizie
Oggi


