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Andrea Pinamonti, l'Arciere vola in azzurro e sogna l'Inter

La Giovane Italia vi porta alla scoperta dei nuovi talenti del calcio italiano, raccontandovi ogni giorno, alle 8:45, le storie dei giovani di casa nostra e dei club che scommettono su di loro
27.05.2019 08:45 di La Giovane Italia    articolo letto 9285 volte
Andrea Pinamonti, l'Arciere vola in azzurro e sogna l'Inter
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
L’Italia Under 20 va a gonfie vele e si regala la seconda vittoria in altrettante gare del girone eliminatorio del Mondiale di categoria, staccando con un turno di anticipo il pass per gli ottavi di finale della rassegna iridata in corso di svolgimento in Polonia. Contro l’Ecuador, campione del Sudamerica e avversario di maggior spessore rispetto al Messico incontrato nella gara inaugurale, gli azzurrini hanno dovuto sudare le proverbiali sette camicie. L’1-0 finale, però, ha premiato la prestazione dei ragazzi allenati dal c.t. Paolo Nicolato, in una partita che ha visto finire in copertina due assoluti protagonisti. Il primo è Alessandro Plizzari, portiere di scuola Milan che è stato letteralmente insuperabile, con interventi prodigiosi in serie e la ciliegina sulla torta del calcio di rigore parato nel recupero del primo tempo. Il secondo è il match winner: Andrea Pinamonti, attaccante classe ’99 che, nonostante le stimmate del predestinato, ha saputo mettersi in gioco partendo dal basso nella sua prima vera stagione nel calcio dei grandi.

Frecce da Arciere - Dell’attaccante nativo di Cles, in Trentino, si parla ormai da qualche anno. Dopo una trafila da protagonista nel settore giovanile dell’Inter, che lo ha lanciato anche in prima squadra per qualche scampolo di gara, Pinamonti ha però dovuto attendere il suo momento per fare il definitivo salto di qualità e dare il la alla sua carriera da professionista. L’occasione è finalmente arrivata la scorsa estate, con il Frosinone neopromosso che ha puntato su di lui rilevandolo in prestito dal club nerazzurro. Dopo il fisiologico adattamento dei primi mesi della stagione, Andrea ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nell’attacco dei ciociari: 27 presenze e 5 gol rappresentano un bottino degno di nota al termine della sua prima annata a tempo pieno in Serie A, anche se non sono stati sufficienti per evitare la retrocessione nel campionato cadetto. Ma le cinque frecce scoccate dall’Arciere, soprannome portato in dote dall’esultanza con la quale Andrea festeggia i suoi gol, sono segnali forti e chiari in vista di un futuro che promette grandi cose

Futuro nerazzurro? - Il Mondiale Under 20 rappresenta un’ulteriore vetrina, che Pinamonti è deciso a sfruttare nel migliore dei modi. Mister Nicolato gli ha assegnato gli onori e gli oneri della fascia da capitano, Andrea ha risposto presente mettendo al servizio della squadra grande spirito di sacrificio e quel feeling con il gol che rappresenta il pezzo forte del suo repertorio. La splendida volée che ha deciso il match con l’Ecuador è la cartolina di un attaccante capace di segnare praticamente in tutti i modi, completando il suo profilo con un’attitudine al dialogo coi compagni che lo rende un centravanti completo, molto simile per caratteristiche a Edin Dzeko. Alle qualità tecniche e fisiche abbina anche una umiltà rara per un giovane accompagnato dall’etichetta di predestinato durante tutto il suo percorso di crescita. Una dote che gli ha permesso di calarsi con naturalezza nella realtà di Frosinone, completamente diversa da quella nella quale è cresciuto calcisticamente, facendosi apprezzare da compagni e tifosi. Di lui si è accorto anche Roberto Mancini, che lo ha voluto visionare da vicino nello stage della Nazionale svoltosi il mese scorso a Coverciano. Il Mondiale in azzurro può rappresentare il definitivo trampolino di lancio per la sua giovane carriera, che lo attende a una conferma importante dopo le ottime cose fatte vedere al suo primo campionato di Serie A. L’Inter, intanto, prende nota in vista del rientro alla base al termine del prestito al Frosinone. E chissà che non possa essere proprio lui il “nove” del futuro nerazzurro.

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