Lo scempio arbitrale e le responsabilità della squadra.Ma il futuro comincia sabato a Cagliari
Ci raccontarono, anni fa, che il var, sarebbe servito per rendere il calcio più “pulito” ed evitare polemiche. Benvenuti nell’era del “ si stava meglio quando si stava peggio” L’indegno spettacolo della coppia Irrati Mazzoleni è la classica goccia che fa traboccare il vaso ma…attenzione di fatto non se ne è accorto quasi nessuno. No, perché secondo il designatore Rocchi la coppia ha valutato benissimo tutti gli episodi, la stampa e le televisioni hanno fatto orecchie da mercante, salvo rarissime eccezioni, e ci siamo persino dovuti sentire dire che “ nel contatto Bastoni Zakaria il var non è intervenuto perché non è stata trovata un’immagine chiara..”
Eppure non abbiamo letto prime pagine di quotidiani indignati, non abbiamo visti i soliti “soloni” strombazzare ai quattro venti i complotti del palazzo..nulla di nulla. Dove sono i paladini del contatto Brozovic Pjanic? Perché Lautaro Martinez non è stato espulso per il secondo intervento su Chiellini? Improvvisamente avete perso tutti la voce? Le rotative dei giornali si sono inceppate? Se un po' mi conoscete sapete quanto sia recalcitrante a parlare di arbitri, lo definisco da sempre l’alibi dei perdenti, e cosi farò ancora, ma di fronte allo scempio di domenica sera, e al silenzio di tutto il mondo non juventino, non si può tacere. In questa stagione abbiamo visto arbitri chiedere scusa alle società, allenatori in preda a crisi esistenziali nei confronti dei direttori di gara, dirigenti urlare ai quattro venti. La Juve invece tace ( con disappunto dei tifosi) mentre il tecnico guarda oltre al contrario di un assurdo Simone Inzaghi che addirittura reclama…Signori questo è il mondo del calcio italiano. Prendere o lasciare..
Poi ci sono le responsabilità della squadra: nonostante gli errori arbitrali, la gara poteva essere raddrizzata. D’accordo, la Juve ha giocato forse la miglior partita stagionale, ma quando concludi 22 volte, crei 5 chiare occasioni da gol, non puoi restare a bocca asciutta. La cronica mancanza del gol resta uno dei problemi maggiori, che al momento l’arrivo di Vlahovic ha solo parzialmente attutito. Gli uomini di Allegri non sono mai riusciti a battere le squadre che la precedono in classifica, e in tre circostanze, Atalanta e Inter in casa, Milan in trasferta non hanno neppure trovato la via della rete. I progressi ci sono, Zakaria da spessore al reparto mediano, con la qualità che mancava e la squadra contro l’Inter ha trovato fluidità nella manovra. In ottica prossimo anno, con le idee chiare e due/tre, di acquisti di livello, si può tornare ad essere protagonisti.
Ora però servirà proseguire sulla strada tracciata. Il quarto posto è ancora da conquistare e bisognerà fare molta attenzione alla ricorsa della Roma. Guai a mollare la presa. C’è un campionato dove sarà vietato distrarsi e una finale di Coppa Italia da conquistare. Il futuro parte da sabato prossimo a Cagliari..


