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Juventus-Inter: duello in campo, sul mercato e...in Nazionale
giovedì 31 marzo 2022, 00:00Editoriale
di Andrea Di Lella
per Bianconeranews.it

Juventus-Inter: duello in campo, sul mercato e...in Nazionale

Finalmente si riparte con il campionato. Tra pochi giorni, domenica 3 aprile, c’è uno Juventus-Inter che rappresenta un vero e proprio bivio per le due squadre ed è un’ottima “distrazione” dalla clamorosa esclusione dai prossimi Mondiali.

Tra l’altro, permetterete la piccola digressione, peggio della mancata qualificazione a Qatar2022 ci sono tre cose:

- aver giocato l’inutile amichevole con la Turchia in un momento decisivo della stagione

- il fatto che il Presidente Federale e l’attuale CT non abbiano al momento rimesso il proprio mandato (dimissioni)

- aver fatto giocare i giocatori di Juve (soprattutto) e Inter (Bastoni) con Chiellini in campo addirittura 75 minuti

Detto del clamoroso schiaffone preso contro la rimaneggiata Macedonia del Nord, questa gara, per gran parte dei tifosi bianconeri, non è e non può essere come tutte le altre sfide. Rivalità dentro e fuori dal campo, costruita negli anni, acuita dalla vicenda Calciopoli, consolidata dopo i 9 scudetti consecutivi della Juve.

L’Inter, negli ultimi anni, ha capito che l’organizzazione manageriale bianconera era qualcosa che poteva copiare e cui poteva attingere.

Anche per questo, infatti, si spiegano gli ingaggi dell’AD Marotta ed in passato quello di Antonio Conte per la panchina, fondamentali per creare stabilità, uno dei diktat da quando si è insediata la proprietà cinese Suning, culminata con la conquista del campionato nella scorsa stagione ed in lotta per vincere nuovamente il tricolore in questo fine stagione.

Partita importante anche per la Juventus, ad oggi saldamente al quarto posto e che, se dovesse vincere, potrebbe clamorosamente mettere pressione alle altre contendenti al tricolore (ne ho parlato QUI - CLICCA PER LEGGERE).

Ma quella con i nerazzurri non è solo una sfida tra squadre, appassionati e tifoserie: Juve e Inter duellano anche sul mercato per cercare di avere la supremazia domestica e, possibilmente, anche internazionale.

Le due squadre, dicevamo, lottano per gli obiettivi del futuro, effettuano sondaggi, depistaggi, manovre di disturbo su obiettivi comuni: Bremer, con l’Inter al momento davanti ma che non ha ancora chiuso definitivamente, con il Milan che lo considera una scelta alternativa e con la Juventus che osserva attivamente, pronta per sferrare l’attacco che potrebbe sopravanzare i nerazzurri (ne ho parlato QUI - CLICCA PER LEGGERE).

Attenzioni di entrambe anche su Frattesi (1999), Scamacca (1999) e Raspadori (2000), giovani, italiani, che al momento non costano molto in termini di ingaggio, che difficilmente lasceranno tutti insieme nella stessa sessione il Sassuolo ma che approdando in un grande club potranno e dovranno formare il nuovo nucleo della Nazionale per giocare i prossimi Europei e Mondiali.

E poi c’è Dybala, lasciato dalla Juventus che ha deciso di non rinnovare il contratto in scadenza e sogno relativamente low cost per l’Inter, con Marotta suo grande estimatore fin dai tempi in cui da Palermo portò l’argentino a vestire bianconero (ne ho parlato QUI - CLICCA PER LEGGERE).

Fino a giugno, però, Dybala resta un giocatore della Juve e l’aspettativa di molti - probabilmente anche dello stesso calciatore - è quella di finire la stagione in bellezza, magari regalando l’ultimo/gli ultimi trofei in bianconero. Prima di approdare altrove. Se si accasasse a Milano, sponda Inter, inizierebbe un nuovo duello bianco-nerazzurro. Ma questa, al momento, è un’altra storia…

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