Ora imperativo provare l’ingresso tra le prime 8 di Champions League
Non è stata la migliore Juventus dell’ultimo periodo, ma oggettivamente era anche più difficile giocare bene contro un a squadra di José Mourinho, che al solito ti concede molto poco e devi temerla perché in ripartenza può farti molto male. Alla fine, però, la squadra di Luciano Spalletti l’ha spuntata ed era quello che contava per la classifica di Champions League.
Con i tre punti vitali ottenuti all’Allianz Stadium, la Signora ha infatti raggiunto quota 12 in classifica, agganciando l’Inter, che era partita benissimo nel torneo, ma è incappata in tre KO consecutivi negli ultimi tre turni. Una rimonta importante quella di Madama, che ha così staccato il pass per i playoff, eguagliando intanto lo score dello scorso anno sotto la guida di Thiago Motta, ma non è ancora finita.
Sì, perché se dovesse battere in trasferta anche il Monaco, la Juventus con l’incastro dei risultati della concorrenza, potrebbe addirittura centrare la top 8 e qualificarsi così direttamente agli ottavi di finale. Un traguardo importante sia dal punto di vista sportivo, sia economico, poiché nelle casse del club entrerebbero altri soldi freschi che darebbero una boccata d’ossigeno al bilancio e garantirebbero maggiore libertà di movimento la prossima estate sul mercato.
Non c’è però tempo di guardarsi allo specchio e dirsi quanto siamo bravi, perché nel weekend c’è da affrontare il Napoli in una gara che mette in palio tre punti pesantissimi per la partecipazione alla prossima Champions League. I bianconeri devono recuperare tre punti alla Roma, quindi devono battere i partenopei, dopo aver rimediato un KO contro il Cagliari, e sperare che il Milan di Max Allegri fermi i giallorossi di Gian Piero Gasperini. Insomma, in questo momento, la Juve non è padrona del proprio destino, poiché si è messa nelle condizioni di dover rincorrere.
Da qui in poi bisognerà ridurre al minimo gli errori e purtroppo anche la gara col Benfica ha confermato che, al di là della prestazione e della proposta di gioco, gli “orrori” tecnici continuano ad esserci e in alcuni frangenti sono davvero gravi. I portoghesi onestamente hanno graziato la Juventus in alcune occasioni, ragion per cui con il Napoli servirà una prestazione cinica e al limite della perfezione per fare bottino pieno. I palloni persi malamente nei pressi della propria area o in ripartenza contro i partenopei possono costare molo cari.
Purtroppo, checché ne dica qualche trombone, questi limiti nessun allenatore o nessuna proposta di gioco può annullarli. Locatelli, ottimo giocatore, non diventerà mai Modric perché un allenatore lo allena in un determinato mod piuttosto che un altro. Allo stesso modo, Cambiaso non diventerà Maldini e Kelly non diventerà Chiellini. Sono giocatori di un altro livello e commetteranno ciclicamente gli stessi errori derivanti da limiti tecnici. Conclusione? Andare avanti a testa bassa fino a fine stagione, in attesa che si possa fare un mercato tale da alzare il livello tecnico della rosa.






