Il doppio volto della Juve. Bene in campo, claudicante fuori!
Tanto tuonò che non ..piovve. L’attaccante richiesto da Spalletti ( dopo l’infortunio di Vlahovic) non arriva e dunque il buon Luciano, a proposito sig Comolli cosa aspetta a far firmare il rinnovo, dovrà fare di necessità virtù. Mentre la Juve in campo dimostra e vince, fuori balbetta e non lascia impressioni positive. Sia chiaro: a gennaio fare mercato è difficile, servono soldi, e al momento la cassa non è piena e idee. Ecco, sono mancate quelle le idee visto che la sensazione lasciata è stata quella di tentativi spesso senza un senso logico. Prima Mateta poi En Nesyri, per finire sul vecchio classico Kolo Muani. Operazione quest’ultima nata forse più per dire “ ci abbiamo provato” che non per convinzione. Oppure ci so è sopravvalutati, pensando di convincere due società in un colpo solo, una delle quali il Tottenham che non ha di fatto mai aperto alla cessione.
Senza disponibilità economiche diventa tutto più difficile, ma la verità è che anche con un portafoglio semi pieno si sono effettuati due mercati che non hanno convinto. Quello estivo è sotto gli occhi di tutti, da Joao Mario a Openda, passando per David e Zhegrova senza dimenticare la tragicomica vicenda Tudor mentre a gennaio si è portato a casa una scommessa Boga ( ma qui incide il fatto che il procuratore sia lo stesso di Thuram ) e un’ottimo rincalzo come Holm che potrà far rifiatare Kalulu. Non ce ne voglia, ma al momento Comolli non raggiunge la sufficienza e anzi ne va molto al di sotto. Unica operazione degna di nota quella di Spalletti vero e proprio colpo di genio che non sappiamo bene alla fine da chi sia stata caldeggiata veramente considerando i nomi che ad un certo punto erano venuti fuori.
Torno al cuore della situazione. Comolli adesso deve fare solo una cosa blindare l’allenatore. Non vogliamo neppure pensare ad un cambio sulla panchina giugno. Sarebbe un errore imperdonabile dopo che finalmente sulla panchina è tornato a sedersi un tecnico con tutti i crismi da Juventus. Per questo dico anche che, in questa ultima parte di stagione arriveranno momenti belli come quello di Parma e con il Napoli ma anche, ahinoi, stop e delusioni. Andranno gestite in primis da parte dei tifosi, che capisco essere delusi per il mancato arrivo di un attaccante, ma oggi con una certezza in più, la presenza di Spalletti. Per il resto gli esami non finiscono soprattutto per chi si trova al timone della società e che dovrà dare un segno deciso e decisivo almeno nel prossimo mercato estivo. Altrimenti sarà inevitabile rimettere tutto e tutti in discussione






