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tmw / juventus / Editoriale
La base c'è ma la casa va costruita. La dirigenza prenda spunto dagli errori del passato per non gettare via l'occasioneTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:02Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

La base c'è ma la casa va costruita. La dirigenza prenda spunto dagli errori del passato per non gettare via l'occasione

Paradosso di questa stagione? Essere il secondo attacco del campionato senza avere di fatto un attaccante. Già perché ad oggi i gol segnati sono 50 senza che nessun giocatore sia andato in doppia cifra. Sono 50 perché si è cercato di sopperire alla cronica latitanza di un uomo gol con la famigerata cooperativa che ha portato dopo Yildiz, constante la sua crescita con numeri di livello non solo in fase realizzativa, ben 18 giocatori a trovare la via della rete. E cosi si passa dalle 9 reti del turco, alle 5 di David fino alle 4 dell’inesauribile Mckennie passando da Bremer Conceicao Kostic, addirittura 3, per finire con Locatelli, Kelly, Miretti, Adzic e Openda, già proprio lui, che hanno timbrato il cartellino una volta. Spalletti ha il merito, dopo aver chiesto in lungo e largo un attaccante a gennaio, di aver trovato soluzioni tampone almeno in attesa del rientro di Vlahovic e tra alti e bassi la squadra è comunque riuscita a sopravvivere, arrivando in due domeniche da un possibile meno sette dal quarto posto ad un più benevolo meno 1

Con il Pisa è servito sbattere la testa in un primo tempo brutto per modificare l’assetto e permettere alla Juve di giocare a briglie sciolte. Attenzione, sarebbe sbagliato individuare nel solo David il problema, ma certo dopo le gare con Galatasaray a Torino, Roma e Pisa si è capito che in questo momento un riferimento centrale non serve, in attesa del rientro del serbo. La Juve si gioca molto nel prossimo fine settimana, con la delicatissima trasferta a Udine, che coinciderà anche con lo scontro diretto tra Como e Roma, le due antagoniste per la volata al quarto posto. In attesa di capire come finirà al stagione, i dirigenti devono prendere appunti in vista della costruzione della squadra del prossimo anno che ci auguriamo potrà ambire a qualcosa di più di una lotta per un piazzamento che porta certamente soldi ma non trofei

La scelta del prossimo attaccante dovrà essere oculata e attenta lasciando perdere algoritmi e computer che poco sanno dell’adattabilità di un giocatore alla squadra e questo a prescindere dal rinnovo o meno di Vlahovic. Cosi come si dovrà lavorare bene sul portiere che dovrà tornare ad essere una sicurezza. Imparare dalli errori del passato, e quanti ne sono stati commessi, per guardare ad un futuro roseo. Lo meritano i tifosi, tornati caldi e decisivi nell’appoggio alla squadra, cosi come lo merita un allenatore entrato nel pieno del mood Juventus dopo appena pochi mesi. La base c’è, adesso si tratta di mettere i piloni giusti.