In cosa deve crescere la Juventus per dominare nella prossima stagione?
La scialba prestazione della Juventus contro il Bologna, che fortunatamente e per demerito delle avversarie non si è trasformata in un grande rimpianto in ottica quarto posto e la prova diametralmente opposta che è valsa l’approdo alla finale di Coppa Italia il prossimo 11 maggio, ci porta alla mente delle riflessioni su squadra e allenatore.
In cosa dovrà crescere per avvicinarsi alla vetta nella prossima stagione? Dove può migliorare rispetto ad oggi?
Se guardiamo complessivamente la stagione, ad oggi mi aspettavo di più da Massimiliano Allegri.
Personalmente, lo ritengo un grande allenatore e, proprio per questo, non ho approvato il suo modo di interpretare i suoi primi mesi della nuova avventura bianconera. Alla squadra, sballottata da due cambi di allenatore in altrettante stagioni, serviva un’iniezione di fiducia ma, a mio parere, Allegri si è (ri)presentato con troppa "arroganza", quasi a voler mettere subito in chiaro che la “confusione” che spesso aleggiava in alcune scelte tecniche non si sarebbe più presentata e sarebbe stata accompagnata dai risultati. Com’è andata, purtroppo, lo sappiamo tutti: nonostante il decimo attacco del campionato - cosa da migliorare senza se e senza ma - con un po’ di maggiore attenzione ed una partenza migliore, oggi probabilmente la squadra sarebbe a ridosso della testa della classifica.
Ma non è tutto così negativo. Allegri, dopo la sconfitta contro l’Atalanta di fine novembre 2021, ha avuto il merito di “aggiustare” la fase difensiva, portando la Juventus al quarto posto. Diciamo che, fatto questo primo balzo, mi sarei aspettato un ulteriore step, un maggiore equilibrio di mentalità e credevo che un tecnico vincitore in Italia di ben sei scudetti lo potesse trasmettere alla squadra. Purtroppo mi sbagliavo. Proprio la mentalità vincente, marchio di fabbrica sia della Juventus che del tecnico toscano, è proprio uno degli ingredienti che sono mancati clamorosamente in questa tormentata stagione e questo si è visto sia in campionato che in Champions League, con i bianconeri schiaffeggiati a domicilio da un Villarreal che è squadra temibile ma non era sembrato un avversario insormontabile.
Il meritato approdo alla finale contro l'Inter della nostra coppa nazionale è una sorta di “contentino” che deve servire per vincere almeno un trofeo e comprendere come la rosa della Juventus non sia così scarsa come molti media e tifosi sostengono.
Passiamo agli infortuni: non sono così esperto da permettermi di analizzare in profondità la preparazione atletica della squadra e quindi di suggerire eventuali correttivi. Però, che ci siano frequenti problemi di carattere fisico credo sia sotto gli occhi di tutti e sono certo che questo fattore sia già stato analizzato a dovere dalla società, che immagino apporti dei correttivi allo staff nella prossima annata.
Impensabile che alla Juventus, nei momenti decisivi e delicati della stagione, ci siano molti (troppi) infortuni che ne influenzino prestazioni e risultati.
Ovviamente la critica abbraccia anche i calciatori, a partire dai più anziani, la cosiddetta vecchia guardia. In alcuni momenti di questa stagione, una riflessione sull’apporto dei senatori è venuto in mente a molti. Se l’impegno e la professionalità non sono mai mancate, a volte sono apparsi meno leader rispetto al passato. La riflessione prosegue su chi poteva e doveva dare di più, assumendosi maggiori responsabilità, e invece non ha reso secondo le aspettative. Sarebbe sbagliato fare solo un nome, le partite le abbiamo bene in mente e anche questi sono fattori che saranno valutati dalla dirigenza…
In ultimo la società. Prima dell’inizio della stagione è arrivato un altro ribaltone, con l’addio di Fabio Paratici, la promozione di Federico Cherubini e l’arrivo come AD di Maurizio Arrivabene. Se il mercato di agosto, tolto l’arrivo di Locatelli, è stato ampiamente deficitario - Kean a sostituire CR7 e l’impossibilità di cedere gli esuberi in rosa - il mercato di gennaio è stato decisamente positivo, complice una proprietà che ha anticipato la liquidità di cassa per finanziare gli acquisti di Vlahovic e Zakaria (ne ho parlato qui - CLICCA PER LEGGERE). La sensazione è che ci sarà molto da lavorare in estate per cercare di aggiungere qualità alla squadra per il prossimo campionato.
Capiremo nelle prossime settimane quale sarà la posizione raggiunta dalla Juve, dove sarà fondamentale l’approdo alla prossima edizione della Champions League, se vincerà la Coppa Italia, il budget di mercato e le scelte della dirigenza sulla rosa. Cercando sempre di operare tenendo la Juventus competitiva ai massimi livelli, in Italia e in Europa.


