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Dybala-Vlahovic e quell'intesa racchiusa in un abbraccio 
lunedì 11 aprile 2022, 13:30Editoriale
di Antonio Paolino
per Bianconeranews.it

Dybala-Vlahovic e quell'intesa racchiusa in un abbraccio 

Ancora un turno che premia l'Inter e rilancia la Juve in un campionato ancora tutto aperto dove Milan e Napoli continuano a sprecare

Sarebbe un campionato ancora tutto aperto anche per la Juventus se fosse filato tutto liscio. E ognuno potrebbe aggiungere il suo controverso motivo per cui essere o no d'accordo. Anche se nei ragionamenti di “pancia” dei tifosi più integralisti pesano le sole amarezze del match più sentito e discusso come quello con l'Inter. Comunque la stagione bianconera va oltre gli errori arbitrali e va analizzata più in profondità. 

Dybahovic – Una vittoria che verrà ricordata anche per l'abbraccio tra Dybala e Vlahovic dopo il gol vittoria del serbo a quindici minuti dal termine. Una sorta di passaggio del testimone tra chi svestirà la maglia bianconera dopo sette stagioni e chi simbolicamente l'ha già ereditata con tutto il carico di responsabilità. Nessuno dei due stava entusiasmando. Ma l'assist dell'argentino e il fiuto del bomber hanno lasciato intendere il tasso di affinità tra i due a cui la Juventus consapevolmente rinuncerà dal prossimo campionato. 

Cagliari – In terra sarda la Juventus ha creato molto e concretizzato però con le consuete difficoltà. La tipologia di partita l'aveva già inquadrata Allegri alla vigilia. È stata addirittura meno sporca rispetto alle previsioni grazie ad un atteggiamento propositivo nei due momenti critici della serata: quando ci si è trovati subito in svantaggio e quando il pareggio cominciava a stare stretto e i minuti passavano impietosi. La convinzione nei propri mezzi ha fatto la differenza e piegato il Cagliari privo però di soluzioni di contenimento.

Gol – Dopo la rete di Joao Pedro e gli errori che lo hanno generato - dal pallone strappato a metà campo fino alla marcatura ballerina sull'italo-brasiliano - sono arrivati un gol per tempo e altri due annullati. E lasciamo stare la scelleratezza di chi ha tratteggiato il fallo di mano con tanta mediocrità regolamentare. Anche perché un fallo di mano dovrebbe esserlo in attacco come quando si difende. Cioè se Rabiot commette fallo tenendo le mani attaccate al corpo e senza evidente volontarietà allora la stessa situazione sarebbe eventualmente da punire sempre, dico sempre, se quel giocatore fosse un difendente. E sappiamo che i molti pseudo sostenitori del calcio d'altri tempi griderebbero allo scandalo. 

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