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tmw / juventus / Editoriale
Lo splendido ritorno alla normalità. La strada è quella giusta ma....TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:01Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

Lo splendido ritorno alla normalità. La strada è quella giusta ma....

Tornando a casa dopo la diretta di Colpo di Tacco la mente non si staccava dalla  partita appena finita, sulla bellissima e convincete vittoria della Juventus e la riflessione era una: siamo tornati alla normalità. Nel senso che vincere e convincere in determinate gare non può che essere quello che deve fare la Juve. Una squadra conscia della propria forza, senza paure ancestrali o recondite, senza retropensieri e angosce. Partite da Juve, quelle stesse che ci sono mancate per anni. Perché superare ogni singolo avversario dal più quotato a quello meno forte non era mai scontato e anzi spesso si trasformava in pura sofferenza. Difficile trovare in questi ultimi anni gare dominate e vinte come da tradizione.

Evviva la normalità, quella che ti permette di chiudere i conti con il Bologna in pochi minuti, evviva la normalità, quella di una squadra padrona della partite e dei suoi mezzi, evviva la normalità, quella di un allenatore bravo e deciso, determinato e benvoluto dallo spogliatoio. Manco a dirlo, i risultati poi si vedono, certo anche con alcuni passaggi a vuoto perché una corazzata non la costruisci in due mesi, ma lo spirito la mentalità l’applicazione la vedi e la metti subito in evidenza. La Juve è sempre la Juve, si chiamava una trasmissione televisiva che conducevo anni fa su un’emittente romana, e mi rifaccio al titolo perché allora nacque per sottolineare che anche in tempi di magra la vecchia signora resta sempre la stessa, magari con qualche ruga in più ma pronta a rifarsi il trucco per tornare più bella che mai.

Di anni bui ne sono passati, tra scelte di allenatori e dirigenti discutibili, tra giocatori sbarcati in una realtà più grande di loro e mesi buttati via, oggi finalmente un raggio di sole sembra apparire all’orizzonte. La svolta al momento si chiama Luciano Spalletti, ma anche Giorgio Chiellini e Marco Ottolini, presenza quest’ultima silenziosa ma efficace. Senza nulla togliere a Damien Comolli, che sembra aver invertito la rotta stringendo un patto per arrivare alla vittoria.

Tutte rose e fiori? Certo che no perché nulla è stato fatto ma soprattutto perché siamo stanchi di celebrare quarti posti come vittorie o piazzamenti come trofei. Ci sarà da rinforzare la squadra, da fare cessioni mirate e recuperare diversi punti da chi al momento ci precede. Ma rispetto agli anni passati, stavolta si dovrebbe partire con un’agenda ben precisa e definita.

Fatemi aggiungere due ultimi aspetti che mi hanno profondamente toccato. Lo straziante e commovente ricordo di Alex Manninger, in un’atmosfera di dolore e profondo amore, e il bellissimo tributo a Federico Bernardeschi. Perché la gente della Juventus si riconosce sempre.