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tmw / juventus / Editoriale
Ormai è chiaro, Spalletti nella Juve è più di un allenatore: gli indiziTUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:05Editoriale
di Quintiliano Giampietro
per Bianconeranews.it

Ormai è chiaro, Spalletti nella Juve è più di un allenatore: gli indizi

Il ruolo di Spalletti nella Juve somiglia a quello di un allenatore con compiti anche manageriali, diversi gli elementi che lo certificano

Parlare di manager all'inglese sarebbe sbagliato, ma Spalletti nella Juve è più di un semplice allenatore. E ci sono diversi indizi a supporto di questa tesi. Per esempio, il modo con cui spesso protesta con il quarto uomo durante le partite per le decisioni arbitrali, oppure quando attacca un avversario dopo un fallo nei confronti di un suo giocatore, sono certificazioni del suo status di leader indiscusso della truppa. In attesa che arrivino i trascinatori in campo, leggi Alisson, Bernardo Silva e Lewandowski. Elementi bravi tecnicamente, tatticamente, esperti e in grado di e in grado di iniettare ai propri compagni di squadra dosi importanti di personalità. Idem davanti a microfoni e taccuini. Lucio è sempre pronto a disinnescare eventuali principi di incendio. Resta famosa la sua risposta in conferenza stampa su David, quando si insinuava fosse emarginato e non particolarmente amato dai suoi compagni: “Vero, perché ha messo il parmigiano sugli spaghetti con le vongole”. Giornalista messo a tacere con originalità e ironia. Nei post gara poi dà il meglio di sé, utilizzando una linea comunicativa pertinente rispetto al risultato. Se si vince, nessuna esaltazione, anzi  invito a fare meglio. Al contrario, in caso di sconfitta guai a deprimersi. La parola d'ordine è un mix di equilibrio e realtà, comunque stimoli per i giocatori.

Il peso è certamente aumentato dopo il rinnovo del contratto con cui Spalletti si è legato alla Juve per i prossimi due anni. Firma avvenuta a fronte di garanzie sul fronte del mercato e non solo. E qui stiamo scoprendo ancora di più lo Spalletti manager e con una posizione di forza. Per esempio nel chiedere almeno tre/quattro giocatori di un certo livello per continuare la ricostruzione e riportare la squadra a competere per il vertice. I nomi di cui sopra lo certificano. Certamente sue anche le scelte per quanto riguarda le uscite: via gli elementi inadatti al suo progetto tecnico. In buona sostanza Comolli pare un po' “defilato” per le scelte di mercato, in generale per questioni attinenti la mera parte tecnico/sportiva. L'impressione è che l'abbia presa in mano proprio Spalletti, in sintonia con Ottolini e Chiellini. Giorgio è in costante ascesa nella dirigenza bianconera e di fatto “socio” di Luciano rispetto alle manovre di ricostruzione della Juve. Il tutto con il placet di John Elkann che in più occasioni ha tessuto le lodi dell'allenatore, con il quale spesso ha una comunicazione diretta. Il rinnovo a prescindere è emblematico. L'ultimo indizio in ordine temporale, rispetto al ruolo anche manageriale di Spalletti è la telefonata a Bernardo Silva. Obiettivo: convincerlo a sposare la Signora. Password con cui tentare di  convincere il portoghese: scudetto.