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Una sola parola, BASTA. Un solo auspicio: fate rinascere la Juventus
Oggi alle 00:01Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

Una sola parola, BASTA. Un solo auspicio: fate rinascere la Juventus

Adesso che l’ennesima stagione fallimentare si è conclusa, stavolta con il mancato piazzamento Champions, possiamo scrivere e gridare ciò che pensiamo tutti da tempo immemore. Basta. Basta con i tentennamenti della proprietà, in queste ore si dovrà essere netti a costo di rimettere mano per l’ennesima volta all’assetto societario. Chi però ha fallito non può, ancor più in questa situazione delicata, arrogarsi il diritto di ripartire con il mercato. No, non ci sono margini, non ci sono statistiche e neppure algoritmi. Ci si affidi a competenze idee ed esperienza. Il resto non serve. Basta con litigi interni, basta con dimostrare “ qui comando io”. Un atteggiamento che negli anni ha letteralmente distrutto la Juve e i frutti acerbi e amari li stiamo raccogliendo in queste ore.

Basta con giocatori che non si rendono conto di essere arrivati alla Juve. Basta con sorrisi fuori luogo, dichiarazioni strampalate e atteggiamenti discutibili. Basta con calciatori non da Juventus, ottimi elementi in situazioni di provincia ma letteralmente fuori luogo alla Continassa. Basta con un gruppo che ha dato quello che poteva, che si è provato a riciclare con allenatori e dirigenti diversi ma ha sempre fallito. Basta con la maggior parte degli attuali senatori. Una stretta di mano, un pacca sulla spalla un grosso in bocca al lupo e arrivederci.

Basta anche con allenatori che puntualmente falliscono gli obbiettivi. E’ il momento di stringere qualcosa fra le mani perché il tifoso dal 2020 sta sopportando di tutto e di più senza vedere una reale via di uscita. Basta anche con la caccia al quarto posto. Unico traguardo stagionale da troppi anni a questa parte. Adesso che è sfuggito, con un suicidio che difficilmente dimenticheremo, sarà necessario far tornare sotto il sole quello per cui la Juventus ha sempre lottato e cioè vincere trofei. Servono uomini con carattere e grinta, oltre a calciatori, si dovrà tornare a guardare oltre, cosa che dento una fredda statistica non si riuscirà mai a fare.

E basta anche con la scarsa identità che si è voluto dare all’intero ambiente. Una luce si è vista con l’ingresso di Chiellini, ma qualcuno che lo supporti a spiegare cosa è la Juventus serve come un attaccante che non scivoli e un portiere che non para

Fin qui la dura realtà, ma un po' di ottimismo serve. E allora il messaggio finale vuole essere un messaggio di speranza. Oggi, domani o dopodomani quando proprietà dirigenti e allenatore si siederanno attorno allo stesso tavolo per costruire la Juve del futuro, utilizzino la saggezza e l’intelligenza che hanno tutti. Non importa essere migliori amici o stringere un patto per l’eternità. Serve trovare una sintesi giusta fra persone, e di questo ne siamo sicuri, che hanno un unico interesse quello di far tornare grande la Juventus, ognuno seguendo il proprio ruolo e le migliori competenze di ognuno. Il popolo bianconero non chiede altro. Adesso tocca a voi