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Brutti, sporchi, cattivi e..vincenti. Grave la situazione infortuni. Chi di dovere si assuma le responsabilita'TUTTOmercatoWEB
martedì 26 aprile 2022, 14:41Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

Brutti, sporchi, cattivi e..vincenti. Grave la situazione infortuni. Chi di dovere si assuma le responsabilita'

Tra un’assenza  e l’altra la Juve porta a casa tre punti fondamentali dal Mapei Stadium.Vittoria in rimonta, dopo l’iniziale svantaggio siglato da Raspadori, che in concomitanza con gli altri risultati, di fatto blinda la posizione Champions. Regalano i tre punti Dybala e Kean, due storie diverse in una serata non indimenticabile sul piano della prestazione, ma pesantissima nell’economia della stagione.

Il primo, minimo, obbiettivo è a portata di mano. Si, certamente l’idea di arrivare terzi può stuzzicare, ma in sede di bilancio finale non cambierebbe molto il giudizio complessivo sulla prima Juve dell’Allegri bis. I rimpianti per quello che poteva essere e non sarà resteranno tantissimi, perché nessuno ci toglie l’idea che sarebbe bastato davvero poco per portare a casa questo scudetto. Guardare indietro non serve a nulla, dunque l’importanza della vittoria di ieri va proiettata in chiave futura. Chiuso virtualmente il capitolo Champions ( solo una clamoroso suicidio calcistico potrebbe rimettere tutto in ballo) bisognerà adesso risparmiare e dosare energie in vista della finale di Coppa Italia.

E qui si apre un capitolo che dovrà far riflettere tutti all’interno della società e dello staff tecnico. L’ecatombe di infortuni muscolari che si è abbattuta sulla squadra non può essere casuale. L’ultimo in ordine di tempo Cuadrado, con De Ligt che si è fermato in via precauzionale proprio alla vigilia della sfida di Reggio Emilia. Passando per Locatelli, Arthur, Dybala, Rugani, Chiellini, Bonucci Zakaria…Errori nella preparazione? Valutazioni sbagliate dello staff medico? Tutte ipotesi che dovranno essere vagliate attentamente in vista della prossima stagione, che oltretutto si arricchirà di un folle mondiale a Novembre. E regge poco anche la tesi secondo cui Allegri si occupi poco della preparazione. No, un allenatore deve essere attento ad ogni fase, compresa quella atletica. Dunque su questo aspetto l’allenatore livornese dovrà assumersi le proprie responsabilità, mentre la società non dovrà guardare in faccia nessuno: se occorrono dei cambi vengano fatti senza attendere ancora.

Lo strano Dio del calcio ha voluto che a mettere la palla in rete siano stati Dybala, fino a momento del gol praticamente nullo e Kean, uno dei giocatori più criticati della stagione. Per il secondo ci auguriamo possa diventare uno sprone per un finale di campionato sopra le righe in modo da riconquistarsi sul campo la fiducia che è venuta meno, mentre per Paulo lo sguardo malinconico dopo il gol vale molto più di mille discorsi. Una menzione a parte per De Sciglio, giocatore sempre disponibile, non un fuoriclasse, ma gregario perfetto e Rabiot: forse dopo tre anni abbiamo trovato il vero volto del francese?  

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