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tmw / juventus / Editoriale
Le tre mosse per onorare la Champions che verràTUTTOmercatoWEB
mercoledì 4 maggio 2022, 12:16Editoriale
di Vincenzo Marangio
per Bianconeranews.it

Le tre mosse per onorare la Champions che verrà

Dopo un'annata ricca di difficoltà e, tutto sommato, al di sotto delle aspettative, la Juventus centra di nuovo l'obiettivo minimo del quarto posto, Poi magari la posizione in classifica nelle tre giornate che restano da giocare potrà essere migliorata ma l'importante era accedere anche alla prossima Champions League. Ma tutto questo cammino perde di significato se verranno commessi i soliti errori già visti negli ultimi tre anni. Prima della chiusura della prima era targata Allegri, la Juventus non soltanto era abituata a disputare regolarmente la massima competizione europea, ma era anche abituata a insediarsi quasi stabilmente almeno tra le prime quattro, centrando per due volte la finale e non mancando mai di battere squadre sulla carta alla portata. E invece, negli ultimi tre anni gli Ottavi sono diventati una maledizione, e non certo per le avversaria (Lione, Porto, Villarreal), ma per colpe, per un limite di personalità che va assolutamente corretto.

Contro il Porto tutte le colpe vennero addossate soprattutto a Sarri reo di aver perso ormai molto tempo prima il potere sullo spogliatoio e di aver fallito il progetto iniziale di rendere più europea una squadra che invece, nonostante Ronaldo, Pjanic, Higuain, Dybala e una rosa di altissimo livello, si era riscoperta meno unita e molto più fragile. E non è andata meglio con Pirlo quando, nel doppio confronto contro il Porto, si sono riviste le solite clamorose amnesie, approcci sbagliati, insicurezze non da Juve e tardivi risvegli. Con il ritorno di Allegri si era pensato che si potesse tornare con uno schiocco di dita alla Juventus sicura di sé, consapevole, solida, organizzata. E invece ancora una volta il crollo agli Ottavi, contro il Villarreal (che per carità ha eliminato anche il Bayern Monaco e messo in difficoltà per 45' il Liverpool) crollando letteralmente in casa dopo essere uscito dall' Estadio de la Ceramica con un prezioso pareggio. Ancora solo sprazzi di sicurezza in mezzo a mille amnesie e tanti momenti di black out. 

Ecco che dopo aver conquistato sul campo, a fatica ma con merito, la possibilità di poter giocare anche il prossimo anno nella massima competizione europea bisogna tornare ad essere in grado di affrontare la Champions da Juventus di un tempo, quella di una ritrovata sicurezza, quella di una qualità europea, quella di fragilità da superare ma non grandi al punto da far tremare le gambe davanti ad avversarie comode. Per farlo occorrerà andare innanzitutto a dotare la squadra di giocatori di esperienza, fame, e qualità: in tal senso i nomi di Di Maria, Milinkovic Savic e magari anche di un regista, unito al ritorno di Chiesa, diventano mosse propedeutiche a restituire le caratteristiche necessarie a dotare Allergri delle armi giuste. Tre mosse per rinforzare qualitativamente e mentalmente una squadra su cui, però, Allegri dovrà essere altrettanto in grado di lavorare e rendere altamente competitiva, non necessariamente proponendo uno spartito che il tecnico livornese non conosce, ma puntando su un'identità più propositiva, che sappia imporre le proprie idee e non soltanto difendersi da quelle altrui.

Armi e capacità di usarle per tornare ad essere da Champions dopo averne riconquistato il diritto a parteciparvi. 

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