De Ligt e il rischio della coperta corta
La miglior difesa è l'attacco: quante volte abbiamo sentito o usato questa frase che invita ad aggredire l'avversario e anticiparne le intenzioni per avere la meglio. Una massima presa a mo’ di comandamento nel secondo dopoguerra da Gentil Cardoso, allenatore brasiliano, pioniere del 3-4-3 e talent scout nientemeno che di Garrincha, uno che di difesa se ne occupava ben poco. Era un'altra epoca e un altro calcio, spettacolare e offensivo, dove si pensava poco alla linea davanti al solitario portiere. Da almeno cinquant’anni, in Italia soprattutto, una legge non scritta del calcio recita che a vincere il campionato è (quasi) sempre la squadra che incassa meno gol, e la statistica dà ragione a questo postulato. Gli attaccanti vincono le partite, le difese i campionati. La Juventus dei nove scudetti consecutivi, per prendere ad esempio l’ultimo decennio italiano, ne è stata prova palpante, avendo avuto gente del calibro di Buffon, Barzagli, Chiellini e Bonucci a guardia della sua area di rigore, blocco difensivo invidiato dal mondo intero.
Oggi, con una Juventus in fase di rinascenza, non è proprio il caso spicconare il reparto difensivo, già orfano del suo storico capitano, e con terzini che certo non ricordano purtroppo le gesta di Claudio Gentile e Antonio Cabrini, mai come in questi giorni osannati per il quarantesimo anniversario del trionfo mondiale del 1982.
Ordunque, olandese sì o olandese no? De Ligt va via e porta tanti soldini, De Ligt resta e la breccia del muro difensivo la si rimanda di un annetto. Questo è il dubbio amletico delle calde ore che scorrono sulle scrivanie della società bianconera. Sperando che il tormentone si risolva nel bene o nel male quanto prima, affinchè Allegri possa lavorare sulle certezze, evitando di cominciare la prima di campionato con il biondino di Leiderdorp schierato al centro della difesa, e la seconda ritrovandosi sempre un biondino, ma di Lucca, che di cognome fa Rugani. Non vorrei che si rivivesse il fantozziano passaggio di testimone della stagione scorsa tra CR7 e Kean, perché a memoria, se non erro, non ha portato gustosi frutti.
Ecco, ma quale sarebbe il bene e quale il male? Partiamo da una premessa: se De Ligt dovesse rimanere, la Juventus comunque dovrebbe acquistare un centrale di caratura internazionale, avendo salutato capitan Chiellini, ora Capitan America! Pertanto, lasciando così le cose, un Bremer, un Milenković, o un Pau Torres, il giovane difensore centrale del Villareal, auspicando che sia sulla scia dei Puyol, Ramos e Piquet, dovrebbe per forza maggiore approdare agli ordini della Vecchia Signora. Figuriamoci se De Ligt dovesse salutare e andare al Bayern come si vocifera a voce alta, gli acquisti per la linea Maginot dovrebbero essere due, di livello mondiale, da affiancare a Bonucci, e perché no, al giovane Gatti. Altro punto di domanda: con l’incasso dell’eventuale vendita si riesce a colmare questo doppio vuoto? Senza dimenticare che un altro paio di innesti, tra centrocampo (Paredes, Zaniolo…) e attacco (Arnautovic, Berardi, aspettando le decisioni per Morata), sono necessari, per non restare un altro anno con la coperta corta.
Tornando al bene e al male… probabilmente proprio per quest’anno, in cui la Juventus ha ricucito delle falle con Pogba e Di Maria, sarebbe il caso che De Ligt non andasse via, per non mettere in difficoltà la dirigenza, “obbligandola” all’acquisto di due centrali difensivi e allo stesso tempo per dar modo ad Allegri di far quadrare da subito una difesa già in gran parte rodata, con l’innesto eventuale del solo brasiliano del Torino. Il timore è che con l’uscita di De Ligt la Juventus possa rimanere con Bonucci, Rugani, Gatti e forse di un “bremer” qualsiasi… troppo poco a mio giudizio per alzare il muro in Europa, e anche in Italia.
Sarebbe un peccato avere solo i piedi o la testa coperti, proprio quest’anno che l’equilibrio tra i reparti sembrerebbe raggiunto. Che senso avrebbe aver puntellato il centrocampo e l’attacco, dando scacco matto alla difesa? Che quest’anno la Juventus sia coccolata e riscaldata da una bella colorata coperta strabordante!


